Martedì 28 Marzo 2017
Debiti spalmati in nove anni. Dopo l'ok in Giunta, passa all'esame del Consiglio


Sant’Alessio, manovra da 2,5 milioni e aumento delle tasse: ecco il Piano di riequilibrio

di Andrea Rifatto | 24/12/2016 | POLITICA

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L'assessore al Bilancio Giuseppe Bartorilla

Varato oggi Sant’Alessio Siculo il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale finalizzato a risanare la critica situazione economica delle casse comunali. La Giunta guidata dal sindaco Rosa Anna Fichera, su proposta dell’assessore al Bilancio Giuseppe Bartorilla, ha dato il via libera alla vigilia di Natale a una manovra da poco meno di 2 milioni e mezzo di euro spalmati su nove anni fino al 2025 e non su quattro come inizialmente previsto, finalizzata a evitare il dissesto finanziario dell’Ente. “La manovra di risanamento, che va sommata ai debiti già precedentemente riconosciuti e pagati (come il debito con l’Ato Me 4 per 660mila euro), ammonta complessivamente a 2 milioni 482mila 275 euro – spiega Bartorilla – che si riferiscono per 782mila 275 euro a transazioni e debiti fuori bilancio inerenti la spesa corrente (legali, imprese ecc..); 1 milione 530mila a debiti per spese di investimento da ripianare tramite ricorso all’indebitamento presso la Cassa depositi e prestiti e che sono frutto, una parte, di incarichi di progettazione di opere pubbliche conferiti nel passato; un’altra parte – precisa l’assessore al Bilancio – riguarda l’ormai noto lodo arbitrale per i lavori di costruzione della barriera soffolta, primo lotto funzionale e debiti connessi. Vi è poi il contenzioso in essere, che è stato stimato in euro 170mila euro”.

Per arrivare a ripianare i debiti, l’Amministrazione alessese ha adottato diverse misure. “È stato previsto l’ulteriore taglio delle residue spese correnti rimaste comprimibili e di quelle riferite al personale, con la riduzione della dotazione organica, da 45 a 40 unità, facendo salvi i posti per tutto il personale di ruolo, contrattisti ed Lsu, attualmente in forza al Comune – prosegue Bartorilla – mentre sul lato delle entrate, oltre a beneficiare dei proventi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale ed al conseguente incremento di tutte le entrate proprie, si è dovuta adeguare, per obbligo di legge, la tariffa dell’acquedotto, per la copertura del 100% del relativo costo del servizio e prevedere, al fine di rendere sostenibile il piano di riequilibrio, l’aumento dell’addizionale comunale Irpef”. Sempre oggi la Giunta comunale ha approvato lo schema del Bilancio di previsione 2016/2018 e i relativi atti propedeutici, la cui scadenza dei termini, fissata al 30 aprile, ha fatto scattare a giugno la nomina di un commissario ad acta da parte della Regione, in funzionario Antonio Garofalo, che in questi mesi ha seguito l'iter adottato dal Comune per la redazione del Piano di riequilibrio e del Bilancio 2016.

Entro il 16 gennaio, ossia alla scadenza 90 giorni dall’esecutività della delibera con la quale il 28 settembre il Consiglio comunale ha deciso di ricorrere alla procedura, il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale dovrà approdare in aula per l’approvazione definitiva, a cui seguirà la trasmissione al Ministero dell’Interno, per la relativa istruttoria, e alla Corte dei conti. L'adesione alla procedura di riequilibrio è avvenuta, su input di Bartorilla, con l'approvazione della delibera in seconda convocazione con i voti del presidente dell’assemblea Giuseppe Pasquale e dei consiglieri Donatella Molino, Rosario Trischitta, Natale Ferlito e dello stesso Bartorilla, che ricopre la doppia carica. Assenti gli altri consiglieri di maggioranza, mentre la minoranza non si era presentata dopo aver abbandonato l’aula alla prima seduta. In quell’occasione Pasquale aveva evidenziato la necessità di non far pesare la manovra sui cittadini, già spaventati dall’aumento delle tasse, e insieme a Trischitta aveva fatto presente all’Amministrazione di essere contrario all’introduzione a Sant’Alessio della tassa di soggiorno, una delle misure paventate nei mesi scorsi per ridare ossigeno alle finanze del Comune. Soluzione che, secondo quanto dichiarato oggi dall’assessore Bartorilla, non è stata presa in considerazione. Sotto l’albero, invece, i contribuenti alessesi troveranno aumenti del canone idrico e dell’addizionale Irpef.

Più informazioni: piano di riequilibrio sant'alessio  


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