Martedì 21 Novembre 2017
Evidenziati pericoli per pedoni e automobilisti, aumentati dopo i lavori del metano


S. Teresa, "Strade nel degrado e senza raccolta acque”: la minoranza interroga il sindaco

18/10/2017 | POLITICA

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Il buco praticato nel muro in via Coletta

Il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per cambiare” di S. Teresa di Riva ha presentato questa mattina una interrogazione indirizzata al sindaco Danilo Lo Giudice segnalando uno stato di degrado delle strade comunali e l’assenza in diverse zone di sistemi di raccolta delle acque piovane che comportano disagi per pedoni e automobilisti. “La rete viaria interna presenta, in diverse zone, uno stato di degrado e di abbandono che con l’approssimarsi della stagione invernale può determinare uno stato di pericolo per coloro che, sia a piedi che con veicoli, vi si trovino a transitare – scrivono i consiglieri Antonio Scarcella, Carmelo Casablanca, Giuseppe Migliastro e Lucia Sansone – e tale stato di degrado è ulteriormente aggravato dai lavori per la posa della tubazione del gas metano, in quanto, una volta terminati, non si è provveduto al ripristino del manto stradale. In diverse strade il sistema di raccolta delle acque piovane è insufficiente o addirittura inesistente – prosegue l’opposizione – e a titolo esemplificativo e non esaustivo si segnalano la via Sparagonà, la parte terminale della via Francesco Crispi nella intersezione con via Stradella Catania, la via Panoramica, la via Coletta ed altre. In via Coletta zona case popolari – aggiungono i quattro esponenti del gruppo – per evitare allagamenti della sede stradale, il deflusso delle acque meteoriche è assicurato da alcuni fori praticati in un muro, facendo riversare le acque in un terreno privato e danneggiando il marciapiede”.

Per tali motivi “Insieme per cambiare” interroga il sindaco per sapere se sia intendimento dell’Amministrazione comunale realizzare un sistema di raccolta delle acque piovane che garantisca la regolare viabilità pedonale e veicolare nelle strade interne, con particolare attenzione alle vie segnalate; provvedere alla sistemazione dei marciapiedi, con particolare attenzione alla via Coletta zona case popolari, per garantire la pubblica incolumità ed evitare il pagamento di eventuali danni a persone (che si verifica frequentemente in tutto il territorio comunale) con aggravio di spese per le casse comunali; diffidare la ditta esecutrice dei lavori per il gas metano a provvedere immediatamente al ripristino del manto stradale o, in mancanza, a provvedervi il Comune, addebitandone i costi complessivi a tale ditta; sospendere gli eventuali pagamenti ancora dovuti dal Comune alla detta ditta, in attesa della definitiva e regolare esecuzione del contratto”. Al presidente del Consiglio comunale è stato chiesto di inserire l’interrogazione  all’ordine del giorno della prossima seduta per la pubblica discussione.


COMMENTI

Carmelo Masini | il 18/10/2017 alle 15:22:17

La città di Santa Teresa abbonda di questi problemi ereditati dalle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 20 anni; dal 2012, le nuove amministrazioni (quelle di rottura col passato) hanno girato lo sguardo da un'altra parte, perse in progetti faraonici irrealizzabili e in progetti un po' più fattibili ma chiusi nel cassetto (vedi svincolo autostradale) concepiti e subito abortiti nello spazio di un comizio elettorale e di tanto in tanto banniati ad uso propagandistico. La tanto decantata cura dell'ordinario ha raggiunto qualche bel risultato ma presenta ancora vistosissime falle. Questi problemi sono presenti in tutti i quartieri della città, non solo nella periferica via Colletta e sono sotto gli occhi di residenti e turisti che inciampano e talora cadono a terra. E' comico che la minoranza consiliare se ne sia accorta solo adesso. Poi questa grande e bella opera della rete metanifera, sembra stia diventando l'ennesima incompiuta.

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