Sabato 18 Agosto 2018
Il gruppo chiede chiarimenti al sindaco sulle centrali uniche di committenza


S. Teresa, gare d'appalto nel mirino della minoranza: presentata un'interrogazione

di Redazione | 05/06/2018 | POLITICA

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Vederci chiaro sullo svolgimento delle gare d’appalto al Comune di S. Teresa di Riva. È ciò a cui punta il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per cambiare” di S. Teresa di Riva, che questa mattina ha presentato una interrogazione rivolta al sindaco Danilo Lo Giudice in particolare per avere delucidazioni sulle centrali uniche di committenza, stazioni appaltanti a cui devono rivolgersi obbligatoriamente i Comuni per le gare di lavori pubblici e per acquisti di forniture e servizi. “Il Comune di S. Teresa in passato ha aderito alla Centrale Unica di Committenza “Tirreno EcoSviluppo 2000 soc. consortile a.r.l.” e per quanto è dato sapere non sono emersi problemi con questa Centrale Unica di Committenza – scrivono i consiglieri Antonio Scarcella, Carmelo Casablanca, Giuseppe Migliastro e Lucia Sansone – e infatti a tutt’oggi risultano ancora espletate dalla “Tirreno EcoSviluppo 2000 gare d’appalto per conto del Comune. Improvvisamente con delibera di Giunta municipale n. 25 del 5 febbraio 2018, il Comune ha ritenuto di aderire ad un’altra centrale unica di committenza, e precisamente a quella istituita dal Distretto Taormina Etna soc. cons. a.r.l.. Di tale adesione – prosegue la minoranza - sarebbe stato opportuno che se ne occupasse il Consiglio comunale e dalla delibera di Giunta 25/18 non si evince se l’adesione contemporanea alle due centrali uniche di committenza sia possibile, alla luce dei contenuti dei rispettivi atti di convenzione”.

Ritenendo opportuno che si forniscano chiarimenti su tale scelta del sindaco e della sua Giunta comunale, il gruppo di opposizione interroga il primo cittadino Lo Giudice per sapere: se il comune di S. Teresa di Riva ha avuto problemi con la Centrale Unica di Committenza “Tirreno EcoSviluppo 2000 soc. consortile a.r.l.” e in caso di risposta positiva, i motivi; in caso di risposta  negativa, i motivi per i quali si è aderito ad una seconda Centrale Unica di Committenza; se l’adesione contemporanea alle due Centrali di Committenza appare possibile alla luce dei rispettivi atti di convenzione;  quali sono i criteri utilizzati dall’amministrazione comunale e dai funzionari per stabilire a quale delle due Centrali di Committenza demandare l’espletamento delle singole procedure di gara; il motivo per il quale si è deciso di non interessare della vicenda e della concreta adesione alla Centrale di Committenza istituita dal “Distretto Taormina Etna soc. cons. a.r.l.”  il Consiglio comunale”. Scarcella, Casablanca, Migliastro e Sansone hanno chiesto anche di conoscere “l’elenco dei soggetti che costituiscono la Centrale Unica di Committenza “Tirreno EcoSviluppo 2000 soc. consortile a.r.l.” nonché i nominativi dei funzionari della detta Centrale Unica di Committenza” e “l’elenco dei soggetti che costituiscono la Centrale Unica di Committenza istituita dal “Distretto Taormina Etna soc. cons. a.r.l.”, nonché i nominativi dei funzionari della detta Centrale Unica di Committenza”. All’interrogazione è stata chiesta risposta scritta.


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