Giovedì 19 Aprile 2018
Approvato il Piano Tarip. Protesta sulla convocazione urgente, il sindaco replica


S. Teresa, aumentano costi e tariffe rifiuti. Minoranza abbandona il Consiglio

di Andrea Rifatto | 31/03/2018 | POLITICA

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Il Consiglio di questa mattina

Via libera dal Consiglio comunale di S. Teresa di Riva al Piano economico-finanziario e alle tariffe Tarip del servizio rifiuti per l’anno 2018. La proposta è stata approvata dal gruppo di maggioranza “GoverniAmo S. Teresa” mentre i due consiglieri di opposizione presenti alla seduta, Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro, hanno abbandonato l’Aula per protesta dopo la lettura di un documento in cui hanno contestato la convocazione d’urgenza per oggi accusando l’Amministrazione di non voler collaborare e la maggioranza di aver volutamente convocato la seduta d’urgenza per non dare la possibilità alla minoranza di controllare gli atti. La delibera adottata oggi prevede un aumento complessivo dei costi rispetto al 2017 e l’innalzamento delle tariffe Tarip, a carico dei cittadini, dovuto probabilmente anche alla diminuzione delle superfici tassabili, che ad esempio per l’uso domestico passano da 553.670 metri quadri a 527.863. Il Piano finanziario prevede un costo totale di 1 milione 545mila 021 euro rispetto a 1 milione 280mila 724 del 2017: di questi 947mila 808 riguardano il piano di intervento dell’Aro e dunque costi già previsti in origine, a cui si aggiungono 521mila 824 euro non inclusi nel Piano Aro, 63mila 801 euro da versare all’Ato Me4 e 11mila 586 euro per la Srr Messina Area Metropolitana. Le tariffe a carico dei cittadini per le utenze domestiche subiscono un aumento: viene eliminata la differenza tra chi effettua il compostaggio e chi no e il costo fisso (euro per metro quadro) andrà per il 2018 da 1,11 €/mq (famiglia un componente) a 1,45 €/mq (sei o più componenti), mentre nel 2017 variavano da 0,86 €/mq a 1,13. Cambia anche la tariffa variabile, calcolata in base ai kg di indifferenziato conferiti in strada con i cestelli di colore grigio: si passa infatti da 0,868 €/kg (senza compostaggio) e 0,695 €/kg (con compostaggio) alla tariffa unica di 0,9677 €/kg valida per tutte le utenze, domestiche e non. Chi effettua il compostaggio domestico usufruirà comunque della riduzione del 20% sulla tariffe variabile, che sarà quindi di 0,7742 €/kg. Per le tariffe non domestiche la tariffa fissa va adesso da 0,55 €/mq (autorimesse) fino a 6,36 €/mq per bar, ristoranti, pizzerie, pub, birrerie, ortofrutta, pizza al taglio, pescherie e fiorai. In passato variava da 0,48 euro a 5,52 euro, mentre ortofrutta, pizza al taglio, pescherie e fiorai pagavano 7,72 euro €/mq. La Tarip andrà versata in tre rate entro il 30 giugno e 30 settembre 2018 e l’ultima entro il 28 febbraio 2019. Per fare un esempio, una famiglia con quattro componenti che vive in un appartamento di 100 mq, nel 2017 pagava di fisso 116,26 euro, nel 2018 ne pagherà 149,49. 

L’intervento della minoranza. “Non condividiamo questo modo di operare della maggioranza consiliare – ha esordito in apertura dei lavori il capogruppo di minoranza Antonio Scarcella – stante che non vi erano assolutamente i presupposti per convocare per oggi il Consiglio comunale in via di urgenza, poiché vi era tutto il tempo necessario per predisporre ogni cosa e dare la possibilità alla minoranza consiliare di poter visionare per bene gli atti e fare le opportune verifiche. La riunione della conferenza dei capigruppo è stata convocata solo giovedì 29 previa telefonata della vicepresidente del Consiglio al capo gruppo di minoranza, il quale ha fatto rilevare subito le anomalie, ritenendo, però, per ragioni di responsabilità politica, di contattare i propri colleghi e di dare l’assenso per lo svolgimento della riunione, partecipando solo per senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza. È ovvio che questo Vostro modo di operare è ben lontano dal concetto di collaborazione che la maggioranza spesso richiama, in quanto in un’ottica di collaborazione tra maggioranza e minoranza “questa urgenza” avrebbe potuto certamente essere gestita diversamente. È evidente che l’urgenza siete stati Voi a crearla, in quanto la scadenza del 31 marzo 2018 per l’approvazione del bilancio di previsione era ben nota già da tempo e, nonostante ciò, non vi siete attivati in tempo per predisporre quanto necessario per evitare una convocazione del Consiglio comunale in via d’urgenza. Se la maggioranza aveva intenzione di modificare in aumento il piano economico finanziario e le tariffe TARIP per l’esercizio 2018, avrebbe dovuto programmare ogni cosa per tempo, senza aspettare l’ultimo giorno utile e, quindi, avrebbe dovuto dare l’opportunità alla minoranza di interloquire sul punto. Ad ogni buon fine apprendiamo che contrariamente a quanto “sbandierato” dal sindaco, che ha sempre sostenuto che i costi sarebbero diminuiti, abbiamo rilevato, invece, che rispetto al 2017 vi è un significativo aumento e cioè nell’anno 2017 il costo complessivo era stato previsto in 1 milione 280mila 724 euro mentre per il 2018 il costo complessivo è previsto in 1 milione 545mila 021 e questo va detto alla cittadinanza. A nostro parere questa richiesta d’urgenza aveva il solo fine di celare il vero intento della maggioranza ed evitare per l’ennesima volta il controllo della minoranza. Per queste ragioni, manifestando il nostro dissenso a questo sensibile aumento delle tasse nei confronti dei cittadini, il gruppo di minoranza “Insieme per cambiare” in segno di aperta protesta ha ritenuto opportuno e doveroso abbandonare l’aula consiliare, tenuto anche conto che non è la prima volta che si impedisce alla minoranza di prendere per tempo compiuta conoscenza degli atti al fine di una loro approfondita verifica”.

La replica del sindaco.  “I consiglieri Scarcella e Migliastro hanno abbandonato l’aula in maniera strumentale sottraendosi al confronto, sol perché il consiglio comunale è stato convocato con carattere d’urgenza – scrive Danilo Lo Giudice – mi dispiace che non abbiano voluto neanche ascoltare, dimostrazione di assoluta mancanza di buona fede, quanto dichiarato dal sottoscritto. Ho spiegato che si tratta di un atto a struttura complessa che, come previsto dalla normativa, deve essere approvato entro il 31 marzo e che dipende non solo dalla nostra volontà ma anche dai documenti che devono essere preparati da altri (Ato, Srr) alcuni dei quali ci sono stati consegnati solo il 22 marzo e quindi è chiaro che gli uffici devono avere la giusta tempistica. A questo si aggiunge che noi siamo l’unico comune in Sicilia ad applicare la Tariffazione puntuale e quindi è necessario analizzare i dati delle singole utenze per avere l’andamento complessivo della situazione. Riguardo ai costi aggiuntivi rispetto al piano d’intervento originario, quest’anno, essendo ormai a regime, sono stati inseriti in forma definitiva i costi inerenti il passaggio di plastica in più (circa 45mila euro), il passaggio di umido in più (circa 20mila euro), l’aggiornamento Istat previsto per legge (circa 28mila euro), le somme inerenti le nuove convenzioni attivate per differenziare sempre più (legno, sfalci, pile e farmaci), il lavoro notturno, le differenze sul personale (circa 25mila euro), tutti elementi ormai indispensabili per l’ottimizzazione del servizio che ad oggi ci proietta ad essere uno dei migliori comuni in Sicilia in materia di differenziata, oltre ai costi inerenti il conferimento in discarica che variano anche a secondo dell’impianto in cui vengono portati che spesso aprono e chiudono senza preavviso. Volevamo detto bravi?!? No assolutamente perché riteniamo di fare ciò che la nostra comunità ci chiede ovvero un servizio che funziona e che ci dà soddisfazione. Volevamo qualche suggerimento per migliorare il servizio?!? Perché no, lo avremmo sicuramente gradito nell’ottica di dare alla nostra cittadinanza sempre qualcosa in più. Abbiamo incassato anche quasi 80mila euro grazie anche ai consorzi di filiera con i quali siamo convenzionati (Comieco, Coreve, Corepla) che possono crescere con una differenziata di qualità migliore e in questo chiediamo la collaborazione dei nostri cittadini. Abbiamo risparmiato altri 22mila euro dal passaggio in meno di vetro previsto nel piano d’intervento ma che di fatto non era indispensabile. Stiamo avviando il compostaggio mediante l’impiego di una compostiera elettromeccanica in comodato che ci consentirà di risparmiare una parte di umido attualmente destinato alla discarica. Avremmo voluto confrontarci su questo ma ahimè non ci è stato possibile. Ma noi andiamo avanti perché la comunità questo ci chiede convinti sempre di agire secondo la logica del buon padre di famiglia rendendo un servizio che ci costa 1milione e 500 mila euro che sono ben lontani dai 2 milioni e 300 mila euro dell’Ato. Ato che tra l’altro ci richiede circa 70 mila euro di spese di gestione senza che noi usufruiamo di alcun servizio, che abbiamo dovuto inserire nel piano d’intervento ma che non abbiamo alcuna intenzione di pagare in quanto non dovuti e che contesteremo nelle sedi opportune.. Confido in una Pasqua di riflessione, che possa servire per lavorare nell’ottica della collaborazione e del miglioramento dei servizi resi alla collettività”.


COMMENTI

fausto parra | il 01/04/2018 alle 20:13:58

riecheggiano gli ululati della maggioranza sulla diminuzione delle tasse santateresina...ieri, oggi, domani. eredità deluchista

Mimmo allegra | il 04/04/2018 alle 09:07:12

Ma non hanno detto che con la differenziata avrebbero abbassato sostanzialmente i costi e quindi le tariffe per i cittadini???Forse come sempre hanno mentito e ingannato i contribuenti, cosi' come hanno fatto con le due liste presentate alle elezioni. Hanno stravinto con tattiche non previste dalla legge elettorale, e cosi' sarà sempre.mimmo allegra

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