Lunedì 16 Luglio 2018
Il Consiglio approva il Regolamento: indicazioni dal basso sull'impiego dei fondi


S. Teresa, arriva il bilancio partecipativo per coinvolgere i cittadini nelle scelte

di Andrea Rifatto | 04/07/2018 | POLITICA

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Ok unanime dal Consiglio comunale

Promuovere la partecipazione diretta dei cittadini di S. Teresa all’attività politico-amministrativa. È lo scopo del bilancio partecipativo, strumento previsto dalla legge per consentire il coinvolgimento delle comunità nei processi decisionali. Il Regolamento che lo disciplina è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale (assente solo Giuseppe Migliastro in minoranza) il nuovo Regolamento del bilancio partecipativo. Un modo per attuare concretamente la condivisione delle proposte e favorire un più ampio coinvolgimento nelle scelte. L’Amministrazione santateresina ha manifestato la volontà di coinvolgere ulteriormente la cittadinanza attraverso il bilancio partecipativo quale strumento di supporto al bilancio preventivo, di ascolto, relazione e comunicazione che permetta ai cittadini di presentare le loro proposte ed esporre le problematiche locali e quindi esempio pratico di democrazia partecipativa e diretta, in aggiunta a quanto avviene già con i Comitati di quartiere.

Il Regolamento è composto da sette articoli e stabilisce che ogni anno verrà sottoposta al vaglio della cittadinanza, tramite il bilancio partecipativo, una somma da spendere pari al 2% dei trasferimenti regionali previsti nel bilancio di previsione. Finalmente, è il caso di dire, visto che finora i santateresini non sono stati mai chiamati in causa sulla destinazione di queste somme, il cui impiego è stato regolarmente comunicato alla Regione, l'ultima volta per un ammontare di 100mila euro relativo al 2016. Possono essere coinvolti nel processo decisionale tutti i soggetti interessati alle politiche di bilancio, maggiorenni e residenti a S. Teresa, enti pubblici e privati, associazioni e i Comitati di quartiere e possono essere oggetto di bilancio partecipativo svariate materie: ambiente, ecologia e sanità; gestione del territorio, mobilità e viabilità urbana; sviluppo socio-economico e turismo; spazi e aree verdi; politiche giovanili; attività sociali, scolastiche ed educative, culturali e sportive; innovazioni tecnologiche e strumenti di comunicazione. Una partecipazione dal basso, dunque, che avverrà in tre fasi: informazione; consultazione, raccolta e valutazione delle proposte; monitoraggio.


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