Martedì 21 Novembre 2017
La minoranza contesta l'assenza di un responsabile del servizio: 'Mala organizzazione'


Roccalumera. "Comunicazione a senso unico, chi gestisce l’app istituzionale?"

di Redazione | 21/10/2017 | POLITICA

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Come e da chi viene gestita l’app istituzione del Comune di Roccalumera? A porsi la domanda sono i consiglieri comunali di minoranza, che hanno chiesto spiegazioni al Comune ottenendo risposte “che ci hanno lasciato esterrefatti”. “Da tempo l’Amministrazione ha ritenuto opportuno dotarsi di una app per smartphone e tablet in grado di fornire informazioni aggiornate sui servizi del Comune, consultabili gratuitamente e in tempo reale da tutti tramite il proprio telefono cellulare – ricordano Rita Corrini, Giuseppe Melita, Maria Grazia Sacca, Antonella Totaro e Ada Maccarrone – e ha demandato all’Ufficio Itc del Comune i provvedimenti per l’acquisizione dei servizi. Per l’affidamento di questo servizio è stato concordato l’importo di 168,36 euro mensili per due anni, per un importo complessivo di 4mila 040 euro. Assodato che il servizio è molto attivo da tempo ma che l’app non contempla tutti i servizi citati nella delibera di Giunta del 14 febbraio scorso, abbiamo ritenuto opportuno chiedere verbalmente informazioni in merito alla gestione ed al relativo responsabile. Inoltre – proseguono i consiglieri di opposizione – poichè si è constatato più volte che, in riferimento alla pubblicazione di articoli e/o comunicati stampa, viene dato spazio in maniera unilaterale all’azione amministrativa, si è manifestato il disappunto per le evidenti scelte di carattere politico-amministrativo senza considerare le posizioni della  minoranza, in modo da lasciare le conseguenti valutazioni ai cittadini”.

I cinque consiglieri quindi presentato una richiesta indirizzata al segretario comunale per avere la copia del contratto o di atto equivalente giuridicamente vincolante, completo dei sottoscrittori per conto del Comune e per conto dell’impresa affidataria; la data di inizio del servizio ed i termini previsti per il completamento dei punti citati nella delibera; il nominativo del responsabile della gestione del servizio (dipendente comunale e/o dell’impresa affidataria); la copia del regolamento per la gestione del servizio o, in difetto, le modalità di scelta delle pubblicazioni. “L’importanza di queste richieste deriva dal fatto che appare quanto meno inopportuno che tale strumento di comunicazione venga gestito in maniera meramente politica senza una regolamentazione – evidenziano Corrini, Melita, Saccà, Totaro e Maccarrone –  e soprattutto senza un responsabile del procedimento, fin dall’inizio dello stesso, individuato all’interno dei dipendenti comunali e/o della ditta affidataria del servizio”.

“La risposta del Comune lascia veramente esterefatti: non è stato individuato alcun dipendente o un ufficio a cui demandare la gestione di tale servizio” – sottolinea la minoranza di Roccalumera. Il segretario ha infatti risposto che dopo l’affidamento del servizio non è stato adottato nessun altro provvedimento formale, dichiarandosi non in condizione di rilasciare ulteriore documentazione o informazione. Il gruppo definisce quindi il caso “uno dei tanti esempi di mala organizzazione e programmazione: chi sceglie cosa, come e quando pubblicare una notizia o un evento? Con quale criterio oggettivo? Perché non si regolamenta l’uso di questo servizio e si individua un responsabile? Chi vuole che le cose (non) funzionino così?”.


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