Giovedì 23 Marzo 2017
Inserita all'ultimo posto della graduatoria. La minoranza vota contro la surroga


Pagliara, un errore del 2012 consente all’assessore Andronaco di entrare in Consiglio

di Andrea Rifatto | 17/12/2016 | POLITICA

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L'assessore e consigliere Santina Andronaco

Colpo di scena all’interno del Consiglio comunale di Pagliara. Dopo le dimissioni di Rosanna Costa, la maggioranza sembrava essere rimasta con un componente in meno (sette anziché otto) in quanto Anna Maria Moscano, subentrata il 9 dicembre al dimissionario Giuseppe Billa, veniva considerata l’ultima nella graduatoria dei candidati, avendo riportato alle elezioni 498 voti individuali (480 voti di lista + 18 preferenze). Ieri sera, nel corso della seduta convocata dal presidente Giovanni Giacò, si è però scoperto che un errore di trascrizione nei verbali delle operazioni elettorali del 2012 ha consentito alla maggioranza di “giocare l’ultima carta”, facendo entrare in aula l’assessore Santina Andronaco. Nella graduatoria compilata quattro anni e mezzo fa dal presidente di seggio, infatti, Andronaco è stata inserita all’ultimo posto con 458 voti individuali, nonostante solo i voti di lista fossero 480 (481 secondo l’Ufficio elettorale della Regione) e la stessa avesse riportato 28 preferenze: numeri che sommati avrebbero quindi dovuto assegnarle 508 o 509 voti: in quest’ultimo caso Santina Andronaco sarebbe entrata in Consiglio comunale già nel 2012 al posto di Antonello Mastroeni, che ha riportato 509 voti individuali, in quanto a parità di cifra individuale la precedenza è determinata dall’ordine di iscrizione nella lista e Andronaco era stata inserita al secondo posto dopo il capolista Giacò. Se le cose fossero andate così Santina Andronaco, nominata assessore poche settimane dopo la vittoria alle amministrative, si sarebbe probabilmente subito dimessa (così come fatto dagli eletti Rosario Totaro e Andrea Pitrolo) lasciando spazio a Mastroeni e oggi, a distanza di quattro anni e mezzo, la maggioranza non avrebbe avuto più rappresentanti da far sedere in aula perchè l’unica disponibile sarebbe stata Anna Maria Moscano.

Il gruppo di minoranza ha segnalato ieri sera la presenza dell’errore nei verbali elettorali e ha votato contro la surroga evidenziando come i componenti del Consiglio che hanno convalidato l’ingresso di Santina Andronaco, che manterrà la doppia carica di consigliere e assessore, potrebbero andare incontro a responsabilità. L’opposizione ha quindi chiesto lumi al segretario comunale Giuseppe Bartorilla, paragonando il caso a quello accaduto all’Unione dei Comuni delle Valli Joniche del Peloritani, dove ad aprile, dopo mesi di discussioni, sono state ripetute le elezioni per la nomina del vicepresidente del Consiglio in quanto è stato scoperto un errore procedurale risalente al febbraio 2014, quando la carica venne affidata a Melina Scarcella, attuale consigliere di minoranza a Pagliara. Bartorilla ha fatto però presente che l’errore è ormai consolidato e andava segnalato nell’immediatezza delle operazioni elettorali o sanato comunque entro 60 giorni. Nessuno, però, ha mai segnalato l’anomalia neanche in sede di insediamento del Consiglio comunale, nel 2012, né tantomeno ne hanno avuta contezza gli Uffici elettorali del Comune, della Prefettura e il Tribunale di Messina. Un errore che oggi ha consentito al gruppo di maggioranza fedele al sindaco Domenico Prestipino di rimanere saldo a quota otto componenti, mentre la minoranza si è detta sconcertata.


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