Mercoledì 20 Giugno 2018
Il sindaco replica all'opposizione, che non vota e chiede le dimissioni


Furci, ok al bilancio al quarto tentativo. Foti: "Attacchi ingiusti, fatto il possibile"

di Andrea Rifatto | 31/12/2017 | POLITICA

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L'intervento del sindaco Foti in Consiglio

Passa al quarto tentativo il Bilancio di previsione 2017/2019 del Comune di Furci Siculo. Ieri pomeriggio il Consiglio comunale, in seconda convocazione dopo la prima andata a vuoto per mancanza del numero legale, ha approvato lo strumento economico-finanziario con i sette voti del gruppo di maggioranza (assente Martina Casablanca e gli indipendenti Santino Settimo e Raluca Sandra), mentre l’opposizione ha abbandonato la seduta prima della votazione, ritenendo di non potersi esprimere su un bilancio “che non affronta i problemi del Comune – ha detto il capogruppo Francesco Rigano – ma che viene approvato per il semplice motivo che siamo a fine anno e si vuole evitare di aggravare la situazione amministrativa dell’Ente, così come specificato nel parere del revisore dei conti”. Il documento, che per il 2017 costituisce di fatto un Consuntivo, prevede per l’anno che si chiude oggi entrate e uscite di cassa pari a 25 milioni di euro e a 22 milioni di competenza, che scendono a 22 e 21 milioni per il 2018 e il 2019. Al suo interno è ovviamente contenuto il disavanzo di amministrazione 2016 ammontante a 401mila euro, un buco che si prevede di ripianare negli esercizi 2017 e 2018 con la riduzione della spese corrente e la lotta all’evasione tributaria. In apertura il capogruppo di minoranza Francesco Rigano ha chiesto alla responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, Isabella Ferrara, se le criticità rilevate dalla Corte dei conti sui bilanci 2015 e 2016 (di cui abbiamo dato notizia ieri) avrebbero comportato conseguenze sul Previsionale 2017. La funzionaria ha spiegato che eventuali conseguenze di vedranno nel Consuntivo, non mancando di evidenziare come ad esempio l’Ufficio, in merito alla lotta all’evasione tributaria che la Corte ha giudicato poco efficace, abbia previsto un recupero di somme non versate dai contribuenti negli anni scorsi pari a 300mila euro solo per l’Imu ma dal Comune non sono mai partiti gli accertamenti.

“Abbiamo sempre contestato i documenti contabili e non possiamo che farlo anche con questo – ha detto Rigano – si continuano a inserire alte previsioni di entrata quando poi in realtà non è così, come specificato dal revisore che ha parlato di previsioni ottimistiche che per essere conseguite necessitano di una efficace azione amministrativa, più volte raccomandata e tentata dall’Amministrazione ma senza risultati”. Nel suo parere allegato al Previsionale il revisore Alfredo Batticani evidenzia come vadano predisposti opportuni atti per le entrate, in mancanza dei quali si avranno pesanti risvolti in sede di Rendiconto. “Parliamo di azioni che non ci sono state in questi anni, lo dimostrano i numeri, la Corte dei conti, gli stessi Uffici comunali che ci danno informazioni ulteriormente aggravanti del quadro dell’Ente. O voltiamo pagina con indirizzi che possano portare a un risultato concreto o ci ritroviamo sempre allo stesso punto. La situazione non si risolve semplicemente approvando questo bilancio di previsione – ha proseguito il capogruppo – vero è che a chiusura dell’esercizio non si può fare altro ma non è neanche vero che si vedrà cosa accadrà a Consuntivo, in quanto non saremo noi ad approvarlo ma il prossimo Consiglio, perché non arriveremo a dare gli indirizzi che possano concretizzarsi in azioni dell’Amministrazione in favore dell’Ente. Né tantomeno l’Amministrazione favorirà un’azione che potrebbe portare alla dichiarazione di dissesto. I problemi vanno affrontati e risolti, non nascosti: i consiglieri di maggioranza e la Giunta prendano coscienza della situazione e del fallimento del progetto politico e valutino le eventuali dimissioni. Non partecipiamo alla votazione per una questione di protesta, perché non riteniamo di poter esprimere nemmeno il nostro voto contrario, che non servirebbe a nulla”.

A replicare è stato il sindaco Sebastiano Foti, che ha giudicato eccessivo e ostruzionistico l’atteggiamento della minoranza sul Bilancio di previsione e si è lasciato andare a uno sfogo: “Questi attacchi sono ingiusti, i bilanci sono frutto di scelte tecniche dovute ai numeri e non politiche. Le difficoltà sono strutturali, non sono dovute a chi amministra e avevamo il dovere di approvare il Previsionale. Abbiamo fatto il possibile per superare le criticità e se avessimo avuto la possibilità di portarlo in Consiglio prima lo avremo fatto. Tra l’altro non abbiamo avuto la possibilità di districarci in modo più elastico come avveniva in passato, viste le stringenti richieste del revisore dei conti. In questi anni abbiamo tagliato molti costi – ha proseguito Foti – io stesso ho rinunciato negli ultimi quattro anni a 107mila euro dell’indennità spettante al sindaco e ho fatto impiegare le somme destinandole ai servizi e nell’interesse dei cittadini. Amo il mio paese e mi sono speso per il bene comune e ci rimango male per questo atteggiamento ostruzionistico dell’opposizione, perché è facile criticare ma le soluzioni dove sono?”.

Il presidente del Consiglio Gianluca Di Bella, in merito alla nota della Corte dei conti su Consuntivo 2015 e Previsionale 2016, ha proposto la creazione di una commissione consiliare per studiare i correttivi da adottare e rispondere alle criticità rilevate dai giudici contabili, a cui bisogna dare risposta entro il 20 febbraio. “Ritengo giusto agire in maniera condivisa con tutti i consiglieri, anche perché ciò che decideremo inciderà sull’attività dei futuri amministratori” – ha rimarcato Di Bella, che ha poi evidenziato come i problemi finanziari del Comune di Furci siano dovuti soprattutto al mancato riaccertamento straordinario dei residui (debiti e crediti): “È stato un errore perdere quel treno, era un’opportunità per rimetterci in moto”. Un’operazione che secondo quanto spiegato dall’Area Economico-Finanziaria sarà possibile fare a breve, così come previsto dalla Legge di Stabilità 2018, ma solo per il periodo precedente al 2015. 


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