Giovedì 27 Luglio 2017
L'ex sindaco Parisi commenta le ultime vicende e si dice pronto a ricandidarsi


Furci, assenteismo e crisi: "Foti ha sparato nel mucchio, vada via per dignità"

di Andrea Rifatto | 24/12/2016 | POLITICA

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L'ex sindaco Bruno Parisi

Dopo il Consiglio comunale di giovedì sera tiene banco a Furci Siculo la discussione sulla crisi politica che ha colpito l’Amministrazione guidata dal sindaco Sebastiano Foti. In aula si è palesato il netto distacco che esiste ormai da oltre un anno tra l’Esecutivo e il gruppo di maggioranza consiliare e la vicenda dei 65 dipendenti indagati per assenteismo durante l'orario di lavoro ha contribuito ad allargare delle crepe ormai difficili da risanare. Ieri è intervenuto l’ex sindaco Bruno Parisi, che ha convocato una conferenza stampa per commentare gli ultimi avvenimenti politici furcesi. “Quello a cui si sta assistendo è uno spettacolo indecoroso per un comune: è accaduto di tutto e di più e credo che a Furci non si sia visto mai uno spettacolo così indecente – ha esordito l’ex amministratore, il cui giudizio sui tre anni di legislatura Foti è totalmente negativo –. La maggioranza consiliare ha preso le distanze dal sindaco smentendo di essere stata coinvolta nella decisione di presentare l’esposto contro i dipendenti e il primo cittadino ha incolpato di questo suo atteggiamento gli assessori, tra l’altro assenti in aula" (ad eccezione di Rosaria Ucchino, ndc). Al di là di ciò, secondo Parisi il caso esploso a inizio novembre, che ha portato all’apertura di un’inchiesta che coinvolge quasi tutti gli impiegati dell’Ente, ha fatto sì che Furci divenisse lo zimbello nazionale. “Nel 2008, quando ci siamo insediati dopo dieci anni di amministrazione Foti, abbiamo trovato una situazione di lassismo e di poca determinazione al lavoro: il Comune era pronto al dissesto e abbiamo avviato una serie di tagli e sacrifici per riassestare le casse e tutti i dipendenti hanno contribuito in maniera decisiva a salvare il Comune – ha detto oggi l’ex sindaco –. A mio avviso il 90% degli impiegati ha fatto per cinque anni il proprio dovere. Adesso mi chiedo: cosa è successo in questi tre anni? Perche questi casi?”

Secondo Bruno Parisi, l’attuale primo cittadino non ha tenuto l’atteggiamento giusto: “Se io sindaco mi rendo conto che un dipendente non fa il proprio dovere, non vado a fare una denuncia generalizzando ma punto il dito contro chi non rispetta le regole. Durante i cinque anni del mio mandato ho fatto più di una contestazione scritta, ho avvisato alcuni dipendenti che qualora avessero continuato con certi atteggiamenti avrebbero subito penalità economiche e uno è stato denunciato e poi sospeso dal lavoro per alcuni mesi dopo un’indagine dei Carabinieri. La mia Giunta ha instaurato con tutti i dipendenti un clima di amicizia e se ci sono stati comunali che bisognava punire saranno stati cinque-sei e non certamente 70 come adesso, persone che si ritrovano inquisite e perseguite come volgari delinquenti. Magari tra qualche anno l’80% degli indagati verrà assolto perché si scoprirà che diversi, ad esempio, timbravano e andavano all’asilo nido, al centro diurno o lavoravano fuori dal palazzo. A mio avviso presentare un esposto generico è l'atteggiamento di chi non vuole prendere una decisa determinazione e perseguire chi merita di esserlo”.

Capitolo sfiducia. Visto che il sindaco Foti, dopo l’esplicita richiesta della minoranza di dimettersi per ridare la parola agli elettori, ha replicato che è deciso ad andare avanti per un altro anno e mezzo fino alla fine della legislatura, abbiamo chiesto a Bruno Parisi se ritiene ci possano essere i numeri in Consiglio per votare la mozione di sfiducia, che verrà probabilmente presentata dall’opposizione: “In aula la maggioranza ha accettato in maniera quasi passiva la smentita del sindaco e ciò, secondo me, significa che i numeri non ci sono. Ma anche se ci fossero, si tratta di una questione di dignità: se io non vengo più calcolato dai dipendenti, dalla maggioranza e dalla minoranza, non aspetterei la mozione, andrei via subito. Se Foti dovesse ricandidarsi nel 2018 - ha concluso Parisi - anche se continua a dire che non lo farà come avvenne già nel 2013, sarò pronto a sfidarlo”.  

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COMMENTI

Massimo | il 26/12/2016 alle 08:37:19

Vorrei fare una domanda al Dott Parisi , mentre lei era sindaco queste cose esistevano oppure no ? non e che voglia difendere il sindaco Foti , ma dico un sindaco che amministra seriamente , deve tutelare anche quei cittadini che pagano le tasse e non vedono un risultato nella cosa pubblica , far rispettare il senso del lavoro , dopo essere stati baciati dalla fortuna , io non voglio difendere nessuno ma non accetto tutte queste critiche che gli piovano addosso , io sono un'operaio che faccio tanti sacrifici , sia x la ricerca di un lavoro sia x altro , cmq ritengo se il sindaco Foti li abbia già prima richiamati , ha fatto pienamente bene a denunciare tutto .

ROSETTA | il 27/12/2016 alle 11:59:25

Caro Massimo ed altri , vedo che nessuno ti ha informato bene. parlo con cognizione di causa, vivendo in prima persona questa storia verso i miei colleghi. Mi corre l'obbligo di dire a tutta la comunita' la verita' :" non siamo stati mai , ne avvisati, ne contestati, sia verbalmente che per iscritto, ne c'e un atto in cui si intravede cio' che dice il primo cittadino. Si sa bene che quando succede qual cosa , anche in altri ambiti, la gente giudica senza avere certezze e sono i primi ad accusare. Le critiche verso di lui sono ancora poche, speriamo che si fara' luce al piu' presto. Se c' era qualcuno che non faceva il proprio dovere come un buon padre di famiglia, lo doveva prima richiamare e poi contestare. Quindi prima di parlare se non si e' a conoscenza diretta dei fatti non si puo' dire ( ha fatto bene ). Io ho pure figli disoccupati, quindi ti capisco, ma non per chiesto, invidio la gente che ha un impiego , (perche' e' proprio questo quello che sta facendo la cittadinanza -vedi se c'erano dei loro parenti in mezzo a questa incresciosa situazione- ) . percio' caro Massimo, se non sai la verita' non sparate nel mucchio.

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