Martedì 21 Novembre 2017
Fuori aspiranti deputati con risultati a due cifre. Le preferenze dei candidati jonici


Eletti, delusi e beffati: ecco chi siederà all'Ars da Messina e provincia

di Andrea Rifatto | 07/11/2017 | POLITICA

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I deputati eletti nel Collegio di Messina

New entry, ritorni e bocciature eccellenti. Lo spoglio nelle 780 sezioni elettorali di Messina e provincia regala qualche sorpresa. Il Collegio spedisce all’Assemblea regionale siciliana otto deputati, di cui solo due riconfermati rispetto alla scorsa legislatura, oltre ai due del listino del presidente vincente, Nello Musumeci, per un totale di dieci eletti. Boom di preferenze per Luigi Genovese, figlio di Francantonio, che ottiene 17.359 voti (sfiorando i 18mila raggiunti dallo zio Franco Rinaldi nel 2012) e approda a Palermo tra le fila di Forza Italia insieme a Tommaso Calderone (13.517), che si piazza secondo superando Nino Germana, fermatosi a 11.046. Diventerà Bellissima riesce a eleggere un rappresentante, Pino Galluzzo con 5.365 voti. Nel Movimento Cinque Stelle eletti all’Ars due deputati: l’uscente Valentina Zafarana, che ottiene 8.140 preferenze e Antonino De Luca, secondo con 6.959. Nel Partito democratico successo con 11.224 voti per Franco De Domenico, direttore generale dell’Università; staccato Pippo Laccoto a 7.608. La lista Udc-Rete Democratica-Sicilia Vera vede l’affermazione dell’ex sindaco di Fiumedinisi e S. Teresa Cateno De Luca, che grazie a 5.418 voti, di cui 4.078 ottenuti in città, ritorna al Parlamento siciliano dopo sei anni: nel 2011 venne infatti sospeso dopo l’arresto e si dimise dalla carica poche settimane dopo. Dietro di lui il primo dei non eletti è l’attuale primo cittadino di S. Teresa, Danilo Lo Giudice con 4.298 preferenze, di cui 1.852 nel comune dove amministra, che potrebbe presto subentrargli visto che De Luca aspira ad altri incarichi, anche a livello nazionale. Sullo stesso ex deputato pesa tra l'altro una richiesta di condanna a cinque anni nel processo sul cosidetto sacco di Fiumedinisi e giovedì dovrebbe essere emessa la sentenza. Antonio Catalfamo (4.238) risulta eletto per Fratelli d’Italia-Noi con Salvini. Vanno all’Ars anche Elvira Amata, consigliere comunale a Messina, e Bernadette Grasso, deputata uscente e sindaco di Caprileone, quarte nelle rispettive liste (Fratelli d’Italia e Forza Italia) ma inserite nel listino del presidente Nello Musumeci.

De Luca ha beffato al fotofinish il deputato uscente Beppe Picciolo (10.242 preferenze), visto che il seggio per lista Udc-Rete Democratica-Sicilia Vera è scattato per soli 102 voti: la compagine Pdr-Sicilia Futura-Psi ne ha infatti ottenuti complessivamente nel Collegio di Messina 18.408, mentre l’Udc 18.510. A Picciolo è mancato anche il pacchetto di voti di S. Teresa, dove ne ha ottenuti 130 a differenza dei 227 del 2012, quando era sostenuto dall'ex vicesindaco Giuseppe Lombardo, padre dell'attuale assessore Gianmarco che come il resto dell'amministrazione ha sostenuto Lo Giudice. Tra gli esclusi “eccellenti” il presidente uscente dell’Assemblea regionale Giovanni Ardizzone, che ha ottenuto 4.990 voti nella lista Ap-Centristi per Micari che però non ha superato lo sbarramento regionale del 5%. Nessun deputato per le liste Popolari e Autonomisti, Sicilia Futura-Psi, Cento passi per la Sicilia e Siciliani Liberi. Non rieletto per mancato raggiungimento del 5% della lista Popolari e Autonomisti l’unico deputato uscente della zona jonica, Pippo Currenti, che ha ottenuto 3.748 voti e che comunque è arrivato secondo in quanto è stato superato di poco dal sindaco di Fondachelli Fantina, Marco Antonio Pettinato, con 3.757.

I risultati dei candidati della jonica. Il furcese Matteo Francilia raccoglie in totale 3.538 voti nella lista Alternativa Popolare-Centristi per Micari, di cui 742 nella “sua” Furci, piazzandosi dietro Ardizzone e rimanendo fuori dai giochi non senza delusione. Out anche il sindaco di Antillo Davide Paratore, che ha ottenuto 4.475 preferenze in Diventerà Bellissima (262 ad Antillo) giungendo secondo dietro Galluzzo che invece va all’Ars. L’altro candidato della jonica in Diventerà Bellissima, il presidente del Consiglio comunale di Taormina Antonio D’Aveni, ha raccolto 1.783 voti di cui 631 a Taormina. Francesca Gullotta, anche lei taorminese, ha invece racolto 799 preferenze in tutta la provincia, di cui 256 nella città del Centauro, con Centro passi per la Sicilia a sostegno di Claudio Fava. Mario Briguglio, ex sindaco di Scaletta Zanclea e candidato con Popolari e Autonomisti, è stato votato da 2.307 elettori (237 quelli scalettesi). Il presidente del Consiglio di Mandanici, Anna Misiti, nella compagine Pdr-Sicilia Futura in quota Psi, ha ottenuto 365 voti (44 a Mandanici). Per Pietro Giandolfo di Fiumedinisi 51 preferenze complessive nella lista Siciliani Liberi (11 a Fiumedinisi).


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