Domenica 19 Agosto 2018
Arriva uno stop in Commissione Ars al disegno di legge per i piccoli Comuni


Maggioranza sotto, bocciato il terzo mandato dei sindaci: protesta l’Anci Sicilia

di Redazione | 13/02/2018 | POLITICA

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Nello Musumeci e Leoluca Orlando

Bocciato in Commissione Affari istituzionali all’Assemblea regionale siciliana il disegno di legge sul terzo mandato dei sindaci dei Comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti. Le opposizioni hanno fatto valere il peso dei numeri e così il presentato dal deputato di Forza Italia Luigi Genovese non ha trovato il via libera della maggioranza dei presenti. A votare contro sono stati i quattro deputati del Movimento 5 stelleGiancarlo Cancelleri, Matteo Mangiacavallo, Gianina Ciancio ed Elena Pagana, Giuseppe Lupo del Pd, il deputato di Cento passi per la Sicilia (Gruppo Misto) Claudio Fava e Vincenzo Figuccia  (Udc), ex assessore ai Rifiuti che dal momento in cui ha lasciato la giunta Musumeci non ha risparmiato critiche alla coalizione che sostiene il presidente della Regione. “Non mi ha mai convinto una norma che preveda il terzo mandato per i sindaci dei comuni sotto i tremila abitanti – ha detto Figuccia credo che la materia vada regolamentata meglio e non con norme ad hoc in vista delle elezioni amministrative di primavera magari per garantire qualche piccolo feudo elettorale”. Duro anche il commento di Lupo. “La bocciatura sancisce la sfaldatura della coalizione che sostiene il governo Musumeci anche in Commissione Affari istituzionali”, commenta il deputato del Partito democratico –  è grave che la maggioranza abbia respinto la richiesta di sentire in commissione il parere dell'Anci in rappresentanza dei Comuni prima di procedere alla votazione testo”. “Restiamo perplessi perché una proposta del genere potrebbe portare alla creazione di vere monarchie - spiega Cancelleri del M5s – nei piccoli Comuni si fa già fatica a favorire il ricambio della classe politica, perché le nuove generazioni partono. Così invece potremmo ritrovarci addirittura con periodi di quasi cinquant'anni in cui a governare potrebbero essere, alternandosi, padre e figlio. Non è questa la democrazia che vogliamo”. L'appello poi ad affrontare altri problemi. “Restiamo disponibili ad ascoltare eventuali osservazioni dell'Anci, ma ribadiamo la necessità di affrontare i veri problemi dei siciliani, e tra questi non c'è di certo il terzo mandato dei sindaci».

"L’AnciSicilia esprime la propria contrarietà rispetto alla decisione assunta dalla I Commissione all’Ars di bocciare, senza un adeguato confronto, la norma che prevede la possibilità anche per i sindaci siciliani di comuni con popolazione fino a tremila abitanti di svolgere il terzo mandato”. Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’Associazione dei comuni siciliani. “Come è noto nel resto d’Italia – ha aggiunto  il segretario generale dell’Associazione, Mario Emanuele Alvano – i sindaci possono essere eletti per tre mandati consecutivi, così come previsto dall’art.1 comma 138 della legge 56/2014 (Legge Delrio)”. “Quanto avvenuto oggi all’Ars – ha concluso Orlando – non tiene in considerazione il ruolo istituzionale dei comuni. É utile ricordare al legislatore regionale che alcune limitazioni nei confronti dei sindaci non hanno eguali per altre cariche istituzionali e che nelle piccole realtà, dove talvolta vi è una forte carenza di candidati a sindaco, esistono persone che decidono di sacrificarsi per i propri comuni accettando pesanti responsabilità per assicurare una continuità istituzionale e per garantire, con il proprio contributo, professionalità e competenza”.


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