Lunedì 24 Aprile 2017
Via libera dal Consiglio comunale con i voti della maggioranza. Opposizione assente


Approvato lo schema di massima del Prg di S. Teresa: “Frutto di grande visione politica"

di Andrea Rifatto | 12/04/2017 | POLITICA

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La seduta del Consiglio comunale

“Uno schema di massima frutto di una grande visione politica rispetto a quello precedente, dove i tecnici incaricati hanno dovuto scontare le deficienze degli amministratori del tempo senza arrivare a nulla”. Con queste parole il sindaco di S. Teresa di Riva, Cateno De Luca, ha definito in Consiglio comunale lo schema di massima del Piano regolatore generale della cittadina jonica, approvato oggi pomeriggio in aula con nove voti favorevoli, giunti dal gruppo di maggioranza (assenti Massimo Cicala e Cristina Ferraro) e dal presidente Santino Veri, mentre la minoranza, nonostante l’importanza dell’argomento, ha totalmente disertato la seduta, convocata nella nuova aula consiliare allestita al Palazzo della Cultura, dove era presente la Giunta al completo con gli assessori Annalisa Miano, Gianmarco Lombardo e Giovanni Bonfiglio, oltre al vicesindaco Danilo Lo Giudice che ricopre anche la carica di consigiliere. Si tratta del primo via libera ufficiale al nuovo strumento urbanistico redatto negli ultimi mesi di legislatura dall’Amministrazione, che poco dopo il suo insediamento, nell’agosto 2012, stracciò il precedente Prg elaborato dall’architetto Paolo Costa e dall’ingegnere Adriano Nicotra revocando lo schema di massima approvato dal Consiglio il 22 dicembre 2010. L’assemblea ha così dato il proprio parere favorevole agli elaborati redatti dai professionisti incaricati che hanno affiancato i tecnici comunali all’interno dell’Ufficio di Piano appositamente costituito, formato dall’architetto Natale Coppolino, dall’ingegnere Onofrio Crisafulli e dal dottor Francesco Scarcella per l’Ufficio tecnico e dall’ingegnere Antonino Famulari, dagli architetti Salvatore Mondello e Dario La Fauci e dall’avvocato Carmelo Moschella a supporto del Comune.

“Il Prg è stato redatto su tre cardini principali – ha spiegato in aula De Luca –: l’aver fatto chiarezza sullo svincolo autostradale, che si farà grazie ai fondi del Masterplan per il Sud; la definizione della aree demaniali situate in aree strategiche per il paese, come quella sud, grazie all’interlocuzione con il Demanio fluviale e marittimo; la ricognizione di tutto il patrimonio del Comune”. Lo schema di massima esitato oggi è composto da nove elaborati riguardanti sia il centro che le frazioni, che contemplano la ricognizione del sistema di vincoli e prescrizioni di natura ambientale e territoriale, della disciplina urbanistica vigente degli strumenti attuativi, le previsioni urbanistiche di massima, il quadro infrastrutturale generale con l’indicazione delle connessioni con il sistema territoriale e lo schema di mobilità urbana. “Abbiamo realizzato una interazione tra più piani – ha proseguito il sindaco – ma soprattutto abbiamo condiviso tutta la strategia del Prg con la comunità con incontri pubblici L’approvazione dello schema di massima è un passo importante ma continuiamo a lavorare agli elaborati riguardanti la mobilità urbana, il piano acustico, il piano regolatore dell’illuminazione e altri documenti attuativi utili anche per ottenere finanziamenti”.

Un Piano regolatore che secondo il sindaco di S. Teresa è reso appetibile dalla strategia tesa a incentivare gli investimenti privati tramite la concessione di bonus edificatori per insediamenti produttivi in cambio del versamento di un contributo di scopo per la realizzazione della rete fognaria e delle acque bianche: “Abbiamo già ricevuto nove proposte da parte di privati disposti a investire sul territorio e ne attendiamo altre: per questo abbiamo prorogato i termini per la presentazione delle domande al 2 maggio, così da poterle inserire nel Piano strategico comunale e creare una sinergia tra opere pubbliche e investimenti privati". Secondo i dati forniti da De Luca, è possibile realizzare una volumetria di 500mila metri cubi in terreni agricoli nella zona di Catalmo, che qualora venisse interamente sfruttata consentirebbe al Comune di incassare almeno 9,5 milioni di euro, visto che il contributo di vivibilità urbana è stato fissato in 19 euro al metro cubo. Per la rete fognaria servono almeno 12 milioni e non sembra impresa semplice riuscire a reperire tutti i fondi da capitali privati. “Questo schema di massima non è frutto di improvvisazione ma parte da lontano – ha detto in aula il capogruppo di maggioranza Sandro Triolo – e può certamente essere migliorato prevedendo ulteriori aree produttive al posto di zone destinate a servizi”.

L’approvazione del schema di massima del Piano regolatore di S. Teresa “cristallizza” dunque l’idea politica di pianificazione urbanistica da sottoporre all’approvazione definitiva della Regione e dei privati. Adesso i documenti verranno pubblicati all’albo pretorio del Comune per la formulazione di eventuali osservazioni/opposizioni. Lo schema definitivo verrà poi inviato all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente per l’acquisizione dei pareri e soprattutto della Valutazione ambientale strategica, documento che sei anni fa rallentò notevolmente l’iter facendo saltare l’approvazione dle Prg. L'obiettivo è chiudere entro fine anno con il via libera definitivo al nuovo Piano regolatore in Consiglio comunale, così da consegnare a S. Teresa quel documento di pianificazione urbanistica atteso da 30 anni, durante i quali buona parte del territorio è stato compromesso dalla cementificazione selvaggia. 










Più informazioni: prg santa teresa di riva  


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 12/04/2017 alle 22:52:19

"500mila metri cubi in terreni agricoli nella zona di Catalmo" per insediamenti produttivi corrispondono a quasi 10 ettari coperti! Ci vorrà del tempo, parecchio tempo, perché il tutto si realizzi (se si realizza!) ... nel frattempo quanto costerà di tasse ai proprietari questa destinazione urbanistica?! Si rifletta prima della decisione esecutiva.

santa teresa vive | il 13/04/2017 alle 11:23:57

"Uno schema di massima frutto di una grande visione politica...svincolo autostradale...Masterplan...Piano strategico...." tanti incarichi ad esperti qualificati, mutui e tante tante tante tasse.... RIFLETTI SANTA TERESA, RIFLETTI !!

GG | il 13/04/2017 alle 17:37:35

Campagna elettorale sulla non comprensibilità nelle sottili pieghe di un PRG che non vedrà mai la luce, frutto di arroganza e distorsione della verità tecnica. Questo piano frutto di una visione politica distorta, fintamente piena di allegre novità, mai realizzabili e mai autorizzabili, compreso uno svincolo autostradale che mai nessuno autorizzerà, come la rete metanifera inutile che è servita solo ad avere le strade cittadine non più transitabili in sicurezza. SVEGLIA S. TERESA, BASTA CHIACCHERE E PANTOMIME.

fausto Parra | il 18/04/2017 alle 16:07:01

di che cosa indignarsi?!? Suvvìa, non siate ipocriti. Questa giunta è il più monumentale tributo alla raccomandazione ed all’incompetenza, elevati a straordinari requisiti di potere dal fondo di una cialtroneria senza precedenti. Tutto si può rimproverare a questi personaggi, tranne di non essere coerenti con se stessi.

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