Mercoledì 13 Dicembre 2017
Inaugurata nel 2007, da alcuni anni non emette più i suoi rintocchi nella vallata


Antillo, il consigliere Bongiorno interroga il sindaco sulla Campana per la pace

di Andrea Rifatto | 27/11/2017 | POLITICA

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La Campana per la pace e il consigliere Bongiorno

Perche la Campana per la pace di Antillo non emette più i suoi rintocchi? È quanto si è chiesto il consigliere di minoranza Salvatore Bongiorno, che questa mattina ha protocollato in Municipio un’interrogazione indirizzata al sindaco Davide Paratore per avere spiegazioni sullo stato in cui si trova lo strumento e i macchinari annessi, situati in località Pizzo Monaco. Bongiorno chiede di conoscere “le motivazioni per le quali l’Amministrazione comunale non ha ancora provveduto a ripristinare i macchinari che permettono il funzionamento e quindi i rintocchi della grande campana e le motivazioni per le quali l’Amministrazione, in questi anni di governo, non ha realizzato qualsiasi tipo di iniziativa per onorare l’opera, espressione di un ideale di pace contro le facili tentazioni delle soluzioni belliche quali mezzi di risoluzione dei conflitti etnici, politici, religiosi, razziale e delle controversie internazionali”. Il consigliere di opposizione intende inoltre conoscere le intenzioni dell’Amministrazione in merito e i tempi di intervento.

La grande Campana per la pace venne installata a Pizzo Monaco, il punto più alto della Val d’Agrò, nel 2007 e inaugurata con una imponente cerimonia il 21 settembre di quell’anno, alla presenza di autorità civili, militari e religiose con in testa l’allora sindaco Antonio Di Ciuccio. Un vero e proprio monumento dedicato ai dispersi di tutte le guerre ed eretto in memoria del sacrificio di quanti perirono nei conflitti, l'unico del genere in Sicilia mentre nel resto della Penisola ne esiste un'altro solo a Rovereto, in Trentino. L’idea risale al 1983: nel 1992 un’antica fonderia completò e consegnò l’opera del peso di cinque tonnellate per sei metri di circonferenza, artisticamente istoriata con un disegno del pittore Piero Serboli, che riproduce l’immagine stilizzata di un uomo crocifisso a testa in giù circondato da mezzi bellici. Il 21 aprile 1993 fu benedetta in Vaticano da Papa Giovanni Paolo II, alla presenza dell’allora primo cittadino di Antillo Natalino Bongiorno, che fu anche presidente del Comitato promotore, e del parroco don Egidio Mastroeni. Poi nel 2007 avvenne il posizionamento, contestualmente al quale venne realizzato uno slargo attrezzato con staccionate e aiuole e venne sistemata la strada di collegamento tra il Giardino di redenzione e Pizzo Monaco, per permettere agli antillesi e ai potenziali turisti di raggiungere la località. Da qualche anno, però, i rintocchi della Campana per la pace non risuonano più nella vallata. Da qui la richiesta di chiarimenti, in forma scritta, del consigliere Salvatore Bongiorno.


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