Martedì 26 Settembre 2017
Mozioni dei consiglieri di minoranza Melato e Tringali su via Tiro a segno


Alì Terme, "Ingresso del paese assediato dai rifiuti: l'Amministrazione intervenga"

di Gianluca Santisi | 23/08/2017 | POLITICA

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Via Tiro a segno circondata da immondizia

Ancora una mozione sulle problematiche di via Tiro a segno ad Alì Terme. Dopo aver segnalato la necessità di “regolarizzare” il livello marciapiede per evitare la formazione di pozzanghere, i consiglieri di minoranza Laura Tringali e Nino Melato hanno indirizzato al sindaco Giuseppe Marino e al presidente del Consiglio Lorenzo Grasso un’altra nota con cui chiedono la bonifica dell’area posta in corrispondenza dell’incrocio con la via Lungomare. “Con l’apertura al transito della passerella sul torrente Nisi – scrivono due esponenti di minoranza – via Tiro a segno ha assunto il ruolo di porta di ingresso alla nostra piccola cittadina. È un nuovo ruolo che lei stesso – proseguono rivolgendosi al sindaco – ha notato con l’istituzione del divieto di sosta per tutta la sua estensione”. La zona è però diventata un ricettacolo di rifiuti, come testimoniamo le foto allegate alla mozione, e per questo motivo Tringali e Melato hanno invitato il sindaco “a provvedere con urgenza alla bonifica dell’area antistante l’inizio di via Tiro a segno”. “In questo modo – concludono i consiglieri del gruppo “Alì Terme Costruiamo Futuro” – si realizzerebbero anche dei parcheggi che, vista l’istituzione del divieto di sosta lungo la predetta via, non guasterebbero”. Nei giorni scorsi, come detto, era stata presentata un’altra mozione di indirizzo mirata alla “regolarizzazione del marciapiede in via Tiro a segno”. “A seguito dei recenti lavori di bitumatura della via Tiro a segno – avevano spiegato i due  consiglieri – la parte inferiore delle rampe di accesso ai passi carrabili posti lato monte si è ritrovata ad un livello inferiore a quello dell’asfalto. La conseguenza è che, in caso di pioggia, la parte di marciapiede posta ad un livello inferiore a quello dell’asfalto si trasforma inevitabilmente in una pozzanghera”. Con disagi e pericoli soprattutto per i pedoni.


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