Giovedì 22 Giugno 2017
La riflessione a caldo del prof. Santo Trimarchi sull'inizio della campagna elettorale


S. Teresa di Riva. Amministrative 2017, "La politica è un servizio fatto all'uomo"

di Santo Trimarchi | 24/09/2016 | OPINIONI

1646 Lettori unici | Commenti 2

Nel nostro paese, alla vigilia delle elezioni amministrative, c'è movimento e fioriscono nuovi germogli su tronchi consumati dagli anni di passati travagli per suonare il flauto ed incantare la gente. Si parla di rinnovamento e compaiono i giovani, di ribaltamento e si propongono le donne, di presentimento e spuntano i giornalisti. Cominciano le prime schermaglie, le radiografie e le conversazioni da bar, di piazza o di strada, mormorazioni per sentito dire, ipotesi di alleanze e di tradimenti, di promesse e di patti, di propositi e di proclami. Si spara a vuoto con cartucce a salve per spaventare, per inseguire, per intrappolare i malcapitati cittadini, lavoratori onesti, a stipendio fisso, a tempo determinato o giornalieri, casalinghe impegnate, badanti a ore o stagionali, padri e madri di famiglia, giovani, studenti o impegnati, mestieranti o disoccupati, emigrati o a spasso, delusi o stanchi. Come si può fare politica a "singhiozzo", ora sì ora no, con questo contro quello, per vincere o rivincere, per dimostrazione o per sistemazione. Come si può diventare politici ad un tratto, cittadini/e all'improvviso, presenti ed attivi alla fine della partita per entrare in campo nei tempi supplementari, per giocare senza faticare, per cogliere l'occasione... non quella che fa l'uomo ladro immagino, ma per correre a vantaggio, acquisire un risultato, raggiungere la postazione.
La politica, in realtà, è un servizio fatto all'uomo, riguarda la libertà e l'uguaglianza dell'essere cittadino, di appartenere ad una comunità, è impegno disinteressato per la società, è dire "ama il tuo prossimo come te stesso" e vivere con amore il luogo in cui abiti. Tutto è politica e nella nostra quotidianità facciamo politica, quando siamo nella nostra famiglia, con lo stile di vita che teniamo, nelle relazioni con i vicini di casa, gli amici e non, per l'attenzione all'ambiente, ai problemi sociali e culturali, al modo di consumare, di divertirsi, di seguire la propria spiritualità. Nella politica di oggi, invece, a partire da noi, dal piccolo e dal basso fino a livello mondiale, ancora si riscontra mancanza di pudore e di senso comune, ancora si ragiona col cuore di pietra, con la tentazione del potere e del denaro, con la ricerca del proprio "particulare". Dopo tutto quello che è accaduto si continuano a perseguire gli errori commessi, si mantiene il sistema dell'interesse reciproco a scapito della comunità, si rimane colpiti da un virus che avvelena la persona e la società, un cancro che ammorba le parti vitali delle relazioni umane e mette a rischio i valori fondamentali del vivere comune!!!
"Cancia u maistru, ma a musica è sempre a stissa". Da qui la delusione e la sfiducia, la rassegnazione e la demotivazione, la resistenza e la critica alle novità che sanno di vecchio, alle prove che vanno all'arrembaggio, alle partecipazioni che restano in superficie e non toccano il cuore della gente, il sentimento di appartenenza al proprio paese senza logiche di separazione, di prevaricazione, di manipolazione del "bene comune".


COMMENTI

libertà di pensiero | il 25/09/2016 alle 11:25:44

la politica non è nulla. i cosiddetti politici non esistono. esistono persone che si prefiggono di guidare la loro comunità per un fine o per un altro. siamo potenzialmente tutti politici. nessuno è politico per investitura divina. spetta al popolo scegliere questo o quel rappresentante della comunità, giovane o vecchio che sia. ogni cittadino nel segreto dell'urna elettorale è libero di scegliere chi vuole. nessuno è padrone del voto dei cittadini. non bisogna piangersi addosso e lamentarsi di questo o di quel "politico". chi ha voglia e idee per amministrare la propria comunità si faccia avanti, si candidi e dimostri di poter governare meglio degli altri. chi invece non ne ha voglia o capacità, non recrimini, dia il suo voto e si auguri che altri facciano come lui o, quantomeno, cerchi di indirizzarli verso il candidato che lui ritiene più adatto al governo. tanto, alla fine, ogni elettore, nel segreto dell'urna elettorale, farà sempre ciò che ritiene in quanto gode di libertà di pensiero.

roberto m moschella | il 25/09/2016 alle 21:16:14

Interessante la replica, ma dobbiamo ricordarci che la liberta' di pensiero esercitata dai greci nell'ultimo referendum e' stata vergognosamente mortificata e riposta nel cesso da quel tristo figuro e ipocrita del loro presidente, cotardo come il nostro governo supino a prendere ordini da oltre oceano. Nell'attuale Europa, liberta' e democrazia sono concetti retorici.

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