Mercoledì 13 Dicembre 2017
Secondo incontro in onore della Patrona animato dai Frati Minori e dai giovani della Gifra


S. Teresa, l'Adorazione eucaristica per riscoprire l'identità di veri cristiani

di Santo Trimarchi | 05/07/2017 | OPINIONI

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L'Adorazione eucaristica presso la "Tenda dell'Adorazione" in piazza Santa Maria del Carmelo, animata dai Frati Minori e dai giovani della Gi.Fra. della riviera jonica per il secondo appuntamento in onore della Madonna del Carmelo, patrona di S. Teresa di Riva, è stata per i numerosi fedeli che hanno accolto l'invito di padre Fabrizio Subba un'occasione di crescita spirituale e di intensa preghiera alla luce della parola di Dio ed in presenza del Santissimo esposto sotto la tenda, accuratamente preparata dalla gioventù francescana. La preghiera, dedicata ai giovani del territorio si è sviluppata in tre momenti distinti: non temere, alzati e vai, tratti dalla lettura del vangelo di Marco a proposito di Bartimeo, il cieco di Gerico guarito da Gesù. Durante l'Adorazione sono stati posti dei segni per aiutare la meditazione personale e comprendere il messaggio del testo evangelico, innalzando la lode al Signore con canti mirati ad evocare l'amore di Dio, la sua potenza e la sua sapienza. In particolare va ricordata la partecipazione dei convenuti che hanno portato ai piedi del Santissimo, deponendoli in un cestino per iscritto su un foglietto, in maniera intima, i propri peccati o le ferite più rilevanti con l'intenzione di guarigione mediante il segno di un lumino acceso.

Un altro momento significativo è stato l'aver preso sempre ai piedi del Santissimo una parola che avrebbe parlato al cuore di ciascuno ed avrebbe esortato a continuare il rapporto con Gesù Cristo, testimoniando l'incontro di salvezza e la bellezza della propria fede. É stato bello ritrovarsi innanzi al Signore, per guardarlo, comunicare con lui, ascoltare la sua parola e sapersi voluti bene, abbracciati dal suo amore infinito, riconosciuti per quello che siamo. In quel pezzo di Pane c'è la sua vita offerta in sacrificio per noi, come nutrimento di speranza, di forza, di coraggio, di gioia, di senso. Con la sua grazia dentro il nostro cuore, siamo sicuri di poter scegliere il cammino di liberazione dal male, dalle paure più opprimenti, dalle fatiche quotidiane e colmare quel vuoto esistenziale che rende inquieti, incerti, smarriti in un mondo frammentato, diviso, deluso, confuso, indifferente, dispersivo. Questa serata che ci ha visti riuniti, sulla proposta di don Fabrizio, come comunità attorno al Signore Gesù, nell'ascolto della Parola, in preghiera di lode e di adorazione, ci ha fatto sperimentare l'identità di autentici cristiani, saldi nella fede, che gustano il piacere di vivere da fratelli, il sapore di attingere alla fonte della salvezza insieme, la bontà della condivisione e della comunione nella pace e nel servizio agli altri , che ci possono riconoscere da come ci amiamo, da come siamo capaci di diventare “una sola cosa” e di fare la volontà del Signore, cominciando a realizzare il suo Regno da qui, dal luogo che abitiamo, dalle persone che incontriamo sulla nostra strada. 


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