Lunedì 18 Giugno 2018
La gestione ottimale dei beni e delle risorse del territorio è una priorità fondamentale


Smart city e sviluppo sostenibile: il futuro passa dall'innovazione

di Rosangela Todaro | 26/11/2013 | ECONOMIA

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La smart citycittà intelligente, è una tematica interessante da approfondire. Secondo le previsioni, nei prossimi decenni nelle grandi megalopoli si concentrerà una larga parte della popolazione e della produzione globale, aumenterà la mobilità sociale e pertanto le città che riusciranno ad offrire la migliore qualità della vita e le migliori condizioni per le attività economiche cresceranno più rapidamente. La smart city nasce da una strategia dove la tecnologia rappresenta uno strumento per raggiungere obiettivi e non il fine ultimo da perseguire. 
Si moltiplicano la ricerca e le tecniche, in termini di competitività e di sviluppo sostenibile, in tutti i paesi del mondo, con la finalità di “rigenerare” le città e sostenere, contestualmente, la sfida della globalizzazione, della crisi economica e ambientale. 
In termini pratici si traduce nella capacità di gestire in maniera ottimale e integrata le diverse infrastrutture che esistono su un territorio. L'energia, la mobilità, le risorse idriche, il mondo dell’informazione, la gestione dei rifiuti, il patrimonio naturale, sono i servizi che permettono lo svolgersi delle principali funzioni della città, che coincidono con la sicurezza, l'amministrazione, lo sport, la cultura, l'istruzione, la salute, il tempo libero, l'edilizia e l'industria. Agire su queste con le tecnologie digitali permette di innovare e ottimizzare le risorse disponibili, con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Infatti in questo processo un’attenzione particolare viene prestata alla coesione sociale, alla creatività, alla libertà e alla mobilità effettivamente fruibile. Sicuramente oggi siamo proiettati e affascinati dall'idea di una città futura dove le tecnologie digitali vengono utilizzate correntemente. Tuttavia spesso mancano oltre alle risorse, anche le conoscenze e le informazioni necessarie per impostare correttamente questo processo di transizione, che richiede un adeguato approccio metodologico.

Trento e Bologna le città italiane "inteligenti"
In Italia nel mese scorso sono stati presentati i risultati dell'indagine “ICity Rate” condotta da Forum PA. La classifica delle città intelligenti italiane ha messo a confronto 103 comuni capoluogo di provincia: da questi studi è emerso che Trento e Bologna sono le città più “intelligenti”, mentre quelle del sud sono nelle ultime posizioni. Questa ricerca, giunta alla 2a edizione, raccoglie ed elabora i dati, riferiti a circa 100 indicatori, in modo da descrivere la situazione di ogni città in sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale. Costituisce un’ottima occasione per approfondire la conoscenza di ogni territorio e di monitorarne gli assetti socio– economici, diventando anche uno strumento per orientare le politiche di sviluppo degli enti locali.  
Il territorio jonico messinese, anche  se è caratterizzato dalla presenza di piccole cittadine, non può e non deve restare avulso da queste logiche innovative. Anche alla luce del filo conduttore indicato nella nuova programmazione 2014-2020 dell'UE, ovvero una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. L'introduzione di progetti nella direzione “smart”, rappresenta una priorità e una opportunità che dovrà coinvolgere, in modo uniforme, l'intero comprensorio, nell'ambito delle  strategie di sviluppo locale dei prossimi anni . 

Più informazioni: opinioni  sviluppo  ecosostenibilità  smart city  lavoro  


COMMENTI

Patrizia | il 27/11/2013 alle 13:53:01

Le smart city sono l'esempio evidente che la social innovation può essere messa in pratica attraverso la pratica di societing, che rende possibile una crescita economica sostenibile,grazie al'utilizzo delle nuove tecnologie,senza trascurare il benessere comune.

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