Mercoledì 20 Settembre 2017
Seconda edizione della residenza internazionale di drammaturgia ideata da Tino Caspanello


Sipario a Mandanici su Write, evento all’insegna del dialogo

09/07/2017 | CULTURA E SPETTACOLI

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Foto di gruppo dei partecipanti

Si è conclusa a Mandanici la II edizione di Write all’insegna del “dialogo”. "C’è una parola che, da sola, può spiegare l’essenza di Write: dialogo. Dialogo autentico tra autori, tra operatori, con il luogo, con il pubblico. La seconda edizione della residenza internazionale di drammaturgia, che quest’anno ha coinvolto autori provenienti dall’Italia, dalla Grecia, dalla Francia e dalla Spagna, ha suscitato relazioni, approfondito il dibattito sulle scritture, sulla loro genesi, sulla lingua, sulle poetiche e sulle politiche che animano le parole, i testi e la scena". Con queste parole Tino Caspanello, ideatore e direttore artistico della prima residenza drammaturgica internazionale siciliana, giunta alla sua II edizione, racconta i lavori di un evento che ha coinvolto molti spettatori e la partecipatissima presenza degli abitanti di Mandanici, rappresentati dal sindaco Armando Carpo e da Anna Misiti, presidente del Consiglio comunale. L’organizzazione della manifestazione è stata affidata alla direzione di Gigi Spedale per Latitudini, rete siciliana di drammaturgia contemporanea. Il progetto grafico è di Cinzia Muscolino. A ospitare gli otto autori dal 4 al 9 luglio 2017 è stato, anche quest’anno, il Monastero S. Maria Annunziata di Mandanici, grazie al patrocinio del Comune e all’Assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo.

Quattro le giornate di lavoro, che si sono concluse con due misés en espace: 5 luglio Anche dopo una festa c’è sempre qualcuno che deve pulire di Mario Gelardi e L’uomo con la capra sulla testa di Margherita Ortolani; 6 luglio La città di Konstantinos Bouras (Grecia) e R.I.P. di Sabrina Petyx; 7 luglio Mi manda Nici di Niccolò Matcovich e Il ragazzo della fotografia di Josep Maria Mirò (Spagna); 8 luglio Destinazione raggiunta di Renato Gabrielli e Ci vorrebbe il sole della Sicilia per asciugare la pioggia di Parigi di Grégory Pluym (Francia). Dopo un’attenta selezione e un bando sono stati coinvolti gli attori Mario Aversa, Milena Bartolone, Francesco Bernava, Tino Calabrò, Roberta Catanese, Marielide Colicchia, Domenico Cucinotta, Angelo D’Agosta, Mauro Failla, Alice Ferlito, Giovanna Manetto, Lelio Naccari, Alice Sgroi. Le interpreti impegnate quotidianamente sono stateAntonella Babbone, Giorgia Karvounaki, Renata Salvadore. Il prof. Haun Saussy dell’Università di Chicago, con cui Caspanello ha già avviato all’estero uno scambio propizio e decisivo, ha tenuto un seminario sulla traduzione. Tre degli autori presenti alla trascorsa e prima edizione del 2016, Rosario Palazzolo, Turi Zinna e Saverio Tavano, hanno rielaborato il testo comune sul tema del “naufragio” e lo hanno messo in scena. In chiusura dei lavori, Caspanello ha letto un commovente contributo scritto lo scorso anno, quale epilogo del testo comune. L’ultima sera è stata invece allestita una prima messa in scena del tema di quest’anno “il complotto”, che ha coinvolto Gelardi, Matcovitch e Ortolani.

Adriana Frassica, Giusyrene Pellegriti, Marco Sergi sono i tre studenti del Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Messina, che grazie alla collaborazione della dottoressa Assunta Penna e con il sostegno dell’Ente Regionale per il diritto allo studio sono stati selezionati da Vincenza Di Vita, responsabile dell’osservatorio critico partecipato quest’anno anche da Lorenzo Donati, che ha tenuto un diario della residenza. L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro ha rinnovato anche quest’anno il suo patrocinio all’iniziativa. Il 7 luglio, il Teatro Mediterraneo Occupato, Caspanello, Palazzolo e il critico teatrale Filippa Ilardo hanno presentato il progetto formativo Opificio Incanto. 


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