Martedì 26 Settembre 2017
L'evento, che ha coinvolto l'intero quartiere, è stato replicato il 27 dicembre


S. Teresa. La ricchezza del presepe vivente dei bambini di Sparagonà - FOTO

di Santo Trimarchi | 28/12/2016 | CULTURA E SPETTACOLI

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Nello spazio verde dell'oratorio della parrocchia "Santa Maria del Carmelo, messo a disposizione da padre Fabrizio Subba, martedì 27 dicembre si è svolta la replica della sacra rappresentazione del presepe vivente, realizzato dalla scuola dell'infanzia e primaria del plesso di Sparagonà. L'evento ha confermato il successo della prima edizione ed ha mostrato quanta ricchezza e molteplicità di opere possono venire fuori dalla sinergia delle componenti scolastiche, insegnanti, bambini e genitori.

Un ulteriore slancio a tutta la manifestazione è stato dato dall'intero quartiere di Sparagonà, che ha contribuito mettendosi a disposizione per le competenze, per gli oggetti necessari, per il lavoro, per l'impegno a creare un clima natalizio di armonia, di collaborazione, di pace in modo da valorizzare una tradizione di devozione e di religiosità gioiosa intorno al presepe. Infatti i veri protagonisti sono stati i bambini, impegnati con serietà e sentimento nelle varie parti del racconto evangelico della Natività, istruiti con dovizia di particolari e attratti dal ruolo impersonato spontaneamente e senza timidezze, liberamente e senza incertezze. Si è potuta notare, infatti, la preparazione che a tanti livelli di ricerca, di studio, di esercitazione, di tempo stava a monte con la maestria di insegnanti versatili e la dedizione di genitori volontari. Questi genitori, animati dalla voglia di far emergere le potenzialità dei propri figli e desiderosi di suscitare l'interesse nell'ambiente in cui si trova la scuola, si sono adoperati con passione e convinzione, coinvolgendo tante persone in un modo o in un altro a dare il proprio apporto.

Il risultato, sotto gli occhi di tanti partecipanti e visitatori, è stato veramente eccellente perché sono emerse caratteristiche interessanti nella descrizione delle varie animazioni, nella costruzione delle capanne e dei luoghi significativi del passato, nella rievocazione delle attività e dei mestieri antichi. Tutto questo si è rivelato fortemente educativo per i ragazzi, intenti a ripercorrere un tratto di storia di fede da “esperti simulatori” con il pathos giusto perché l'esperienza vissuta lasci un segno indelebile nella loro coscienza e formi le basi del fedele attento alla festa del Natale nel senso spirituale ed evangelico, acquisendo la gioia di Gesù che viene a portare la pace e la luce vera senza farsi attirare dalle proposte materiali e consumistiche di questo mondo.

Tutta la rappresentazione si è contraddistinta, grazie alla sapienza con cui è stata condotta a termine, come una tappa di cura, di solidarietà e di crescita per l'intera comunità del quartiere di Sparagonà, consapevole del valore della scuola quale centro di formazione, di cultura e di promozione sociale in relazione con la memoria storica e la contestualizzazione del sapere.



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