Martedì 22 Agosto 2017
Evento promosso da Antonio Presti per sostenere la forza della conoscenza


La poesia contro l'inganno del potere economico: al via da Savoca il G37

di Santo Trimarchi | 26/05/2017 | CULTURA E SPETTACOLI

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Presti con i 37 poeti nella Chiesa Madre

L’incantevole borgo di Savoca ha ospitato il primo incontro del G37, summit mondiale di poesia organizzato da Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara D’Arte, che sostiene con forza il potere della conoscenza al di sopra dell'economia. L'evento della durata di tre giorni, dislocato in tre luoghi significativi del paesaggio ambientale e culturale del territorio siciliano nei pressi di Taormina (oltre Savoca, Castiglione, Linguaglossa e il Parco dell'Etna), si pone, infatti, in alternativa al G7. L'idea geniale dell'ispiratore coglie il bisogno di seminare nel mondo la potenza della conoscenza e dell'arte per garantire la bellezza, la democrazia, l'economia sostenibile, la pace e la giustizia. Proprio questo messaggio è stato esaltato dalla presenza di 37 poeti, che hanno declamato in breve versi profondi dei loro componimenti, nell'atmosfera mistica della Chiesa Madre di Santa Maria in Cielo Assunta, per l'occasione addobbata da vasi di vetro illuminati da ceri accesi all'interno. Questa scenografia, collegata all'altare maggiore e alle cappelle laterali con quadri della storia cristiana, ha evocato l'emblema della luce che, come nell'ambito della fede lotta contro le tenebre del male del mondo, così sul piano culturale la poesia contrasta e svela l'inganno del potere economico a servizio di pochi privilegiati e a discapito degli ultimi. Il reading di poesia è stato vissuto come uno sprazzo di luce, un soffio d'aria pura, un germe di vita nuova in grado di suscitare buoni sentimenti e sani principi in direzione della salvezza del mondo. Questo momento, adesso inciso nei versi più emblematici, come segno a memoria in manufatti d'argilla a Savoca, scuote la corazza di indifferenza, di delusione e di sfiducia provocata dalla riunione dei dominatori della terra, schiavi del denaro e legati ai piccoli interessi di parte, per cercare di andare oltre gli egoismi, le lotte fratricide, le divisioni ed i muri, accogliendo il rispetto, la libertà, la dignità e la creatività dell'uomo di oggi e di domani.

"Ancora una volta il maestro Presti si distingue per capacità critica e di selezione dei veri valori che potranno contribuire a garantire progresso e sviluppo in ogni comunità – sottolinea Nino Bartolotta, primo cittadino di Savoca, che ha sposato l’iniziativa con il parroco Agostino Giacalone – bellezza e conoscenza sono le basi della buona politica e dei suoi governi". «Iniziative come questa non possono che generare entusiasmo e partecipazione – ha continuato Carmelo Pellegriti, responsabile convento e museo dei Frati Cappuccini di Savoca, bene storico che contiene 37 cadaveri mummificati delle personalità più importanti del luogo - Presti, da vero mecenate, ha compreso appieno l’importanza di scelte del genere e la nostra comunità non può che essergli grata". 


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