Martedì 26 Settembre 2017
Riportato dopo cinque secoli grazie a Lions Letojanni e Comune di Casalvecchio


Da sogno a realtà: all'abbazia dei SS. Pietro e Paolo torna un libro della biblioteca

17/08/2017 | CULTURA E SPETTACOLI

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Il totem collocato nell'abbazia

A poco più di un anno dall'annuncio dall'idea di rifondare la Biblioteca dell'abbazia dei SS. Pietro e Paolo d'Agrò di Casalvecchio Siculo, il primo Libro donato dal Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò, il Vangelo del 1014, è da oggi stabilmente nella basilica. Il video elaborato dal Club sarà proiettato in loop nel totem fornito dal Comune di Casalvecchio e presto si aggiungeranno altri libri donati da altre associazioni e da privati. Una piccola rivoluzione culturale di cui noi abbiamo innescato la scintilla – commentano i vertici del Lions Club presieduto da Anna Bene –e siamo orgogliosi di servire il territorio e vedere un sogno realizzato”.

Il sogno di“rifondare” la perduta biblioteca, riportando in formato digitale i nove testi che si trovano nella Real Biblioteca dell’Escorial di Madrid, venne lanciato nel solstizio d’estate del 2016, in cui Ketty Tamà cedeva la presidenza del Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò ad Alessandro D’Angelo. Come racconta Carmelo Puglisi nel suo libro sui mille anni di storia della basilica, negli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso il cardinale Mercati scoprì che nella Biblioteca dell’Escorial erano conservati nove codici medioevali appartenenti all’antica biblioteca dell’Abbazia. I preziosi manoscritti vennero acquisiti nel XVI secolo da Gonzalo Perez, dotto letterato spagnolo, segretario di Stato di Carlo V e di Filippo II. Su 57 manoscritti avuti dal Perez per l’Escorial, 35 provenivano dalle abbazie di Itala e d’Agrò, nove provenivano dalla Basilica. Nel solstizio d’estate 2017, in cui Alessandro D’Angelo ha ceduto la presidenza del Club ad Anna Bene, è stato presentato il primo libro in formato digitale donato dal Lions Club, un Vangelo del 1014, data antecedente al celeberrimo Diploma di Donazione di Ruggero II all’Abate Gerasimo che risale al 1116.

La visione delle preziose pagine manoscritte nella basilica è stata una scintilla che ha innescato una piccola rivoluzione culturale: il sindaco di Casalvecchio, Marco Saetti si è impegnato in quella sede a collaborare per l’acquisizione degli altri testi, e anche il presidente di Archeoclub Area Jonica Messina, Filippo Brianni. Stanno giungendo inoltre adesioni anche da privati che intendono collaborare alla “rifondazione collettiva “dell’Omphàlos culturale della Valle d’Agrò: la Biblioteca dell’Abbazia. Il Comune si è impegnato attivamente e concretamente fornendo il totem digitale su cui da oggi vengono proiettate in loop, su autorizzazione della Real Biblioteca dell’Escorial, le immagini del Vangelo del 1014 con la suggestiva colonna sonora del canto dei Monaci del Monte Athos. Presto arriveranno gli altri libri che saranno, come il Vangelo, oggetto di mostra ma soprattutto di studio, di convegni, di eventi, per rivivere le emozioni create con cura nello scriptorium, luogo dove veniva effettuata l'attività di trascrizione da parte degli amanuensi come il monaco Luca, autore della copiatura del Vangelo appena tornato in Basilica.


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