Mercoledì 24 Maggio 2017
Cerimonia a Messina alla presenza del figlio del Premio Nobel per la Letteratura


Consegnato a padre Bianco il "Premio alla cultura Quasimodo"

02/04/2017 | CULTURA E SPETTACOLI

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Gerace, Mastroeni, Quasimodo, Bianco e Majuri

Consegnato a padre Michele Bianco il “Premio Internazionale alla Cultura La Terra Impareggiabile - Salvatore Quasimodo”,  che il Parco letterario con sede a Roccalumera ha assegnato al professor Bianco nel corso di una solenne cerimonia che si è tenuta nel Teatro Vittorio Emanuele di Messina, gremito in ogni ordine di posti. La cerimonia si è aperta con una lectio magistralis del maestro Alessandro Quasimodo, attore e regista, figlio del poeta roccalumerese Premio Nobel per la Letteratura 1959, che ha ammaliato il pubblico in un’atmosfera di rarefatta simbiosi emozionale, tratteggiando le fasi più importanti della vita, soffermandosi particolarmente sui legami con Roccalumera, Messina e Tindari. Prima della consegna del Premio, l'avvocato Sergio Mastroeni ha esposto il valore del Premio per l’assoluta rilevanza della personalità di padre Michele, della sua monumentale e prestigiosa opera scientifica, nonché delle sue doti e qualità umane eccezionali, ed ha anche affermato che il Premio vuole esaltare la rilevanza storica della Città metropolitana di Messina, e il progetto del Parco Letterario Quasimodo di valorizzarne le fasi storiche prestigiosissime, che hanno visto Messina assurgere con i suoi illustri figli a capitale della cultura, di vita sociale ed associativa, volendo comunque mettere le radici nella tradizione della “Lettera”, che la Madonna ha voluto mandare ai messinesi. Ha sottolineato che il Parco Letterario vuole offrire il proprio contributo per riportare la Città ai fasti che l'hanno contraddistinta nella sua storia.

Si è così continuato con gli interventi dei relatori, tutti molto apprezzati. Il professor Giuseppe Rando dell’Università di Messina; il professor padre Vincenzo Maiuri, dell’Istituto Teologico San Tommaso; il professor Alberto Granese ed il professor Carlo Santoli, entrambi dell'Università di Salerno, nonché dell’avvocato Rossana Interlandi, giurista cattolica, che si sono soffermati, elogiando l'opera di padre Michele Bianco, per la sua interdisciplinarità, profondità e levatura scientifica ed umanistica. É intervenuto anche il professor Gabriele Blundo, dell’Istituto Superiore Statale Felice Bisazza. La cerimonia è stata coordinata dalla giornalista Rachele Gerace.

In conclusione, applaudito l’intervento di padre Michele Bianco, che ha voluto salutare l’uditorio, soffermandosi brevemente sulla sua opera e spiegandone i contenuti.  Molto significativa la lettera di saluto del presidente del Senato  Pietro Grasso, di don Giuseppe Cassaro, preside dell'Istituto Teleologico San Tommaso. La cerimonia si è avvalsa del sostegno economico di Anolf Messina (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere) presieduta dall’avvocato Carlo Mastroeni, ed il patrocinio gratuito del Consorzio per la Promozione della Terra Impareggiabile di Quasimodo, del Comune di Roccalumera, dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’Università degli Studi di Messina, Agenzia Nazionale Giovani, della Città metropolitana e del Comune di Messina. 


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