Lunedì 11 Dicembre 2017
Esordio a Marefest a Sant'Alessio per il progetto di Archeoclub Area Jonica


Carmelo Duro e altri “parolieri del mare argenteo” protagonisti a "EmozJoniche"

29/07/2017 | CULTURA E SPETTACOLI

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Brianni, Duro, Caminiti e Foti (foto Donatella Ciapi)

Archeoclub Area Jonica Messina ha inaugurato nel migliore dei modi il suo nuovo progetto “EmozJoniche”, tendente a fare emergere gli “scorci del mare argenteo dalla voce dei suoi parolieri”. L’evento è stato inserito dal Comune di S. Alessio Siculo nell’ambito della rassegna Marefest, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale per “celebrare” il mare jonico nelle sue varie sfaccetature culturali, e curata dalla dinamica vicepresidente del Consiglio comunale, Virginia Carnabuci, la quale ha aperto la serata con i saluti ma anche con l’auspicio che “Marefest possa non esaurirsi nelle due settimane di manifestazioni, ma diventare spunto costante di riflessione e valorizzazione”.

Nella serata di EmozJoniche, moderata da Mimma Duro, ha avuto un naturale ruolo di primo piano la figura dello scrittore-giornalista-storico alessese Carmelo Duro, di cui Filippo Brianni, presidente di Archeoclub Area Jonica, ha trattato “l’eco del mare argenteo nelle Lampare Spente”, il romanzo pubblicato da Duro (editore Prova d’Autore) nel 2003 e che “trasforma il mare di S. Alessio in un luogo che si interfaccia col borgo, dialogandoci, in simbiosi con la vita dei pescatori e della gente comune”. “L’idea di Archeoclub – ha detto Brianni – è quella di lanciare una sorta di marchio ideale e culturale per il “mare argenteo”, così come venne definito già dai greci il fantastico mare sottostante il capo S. Alessio e che in Lampare Spente di Carmelo Duro trova la propria massima esaltazione”. A leggere alcuni brani del romanzo è stata l’attrice etnea Mara Di Mauro, la quale ha annunciato la possibile rielaborazione teatrale del romanzo. 

La figura di Duro è stata poi ricordata, con contagiosa emozione, dal suo amico di infanzia Pino Chiofalo e – con un messaggio da Milano – dallo storico Mario Triolo: entrambi hanno puntualizzato la necessità che il Comune di S. Alessio renda tangibile il ricordo di Duro con un’intitolazione, possibilmente della via dove egli abitava ed operava. Su Duro sono intervenuti anche Natale Caminiti presidente dell’Associazione “Amici di Onofrio Zappalà” e la giovanissima Mariapia Crisafulli che proprio “a quel mostro sacro di Carmelo Duro” ha dedicato la recente raccolta di racconti “Odòs – storie di strade” che il pubblico ha potuto visionare durante la serata, unitamente ad alcuni testi di Duro, al romanzo “Il migliore dei padri” di Carlo Barbera, alla raccolta di racconti “All’ombra di un fiore di roccia” di Filippo Brianni.  Ninuccia Foti, presidente dell’Osservatorio dei beni culturali dell’Unione dei comuni, ha emozionato il pubblico con un video storico sulla pesca delle costardelle, oltre a tracciare un profilo del poeta furcese Franco Ruggeri, collegando la sua figura al Museo del Mare di Furci Siculo “che è dell’intero comprensorio, perché ciò che contiene è la storia di tutti i nostri pescatori, oggi in buona parte sparita”. Attraverso le letture delle poesie da parte di Pina Abate, la Foti ha anche ricollegato le rime di Ruggeri ad altre figure significative di S. Alessio e del comprensorio: Tino Parisi e Pablo Pino.

Mare, natura e uomo sono stati i concetti sviluppati, anche in chiave “comicamente critica” dal cantastorie Carlo Barbera, nel presentare alcuni spezzoni del suo lavoro attualmente in giro per le piazze, “Lupo di mare”.  Scrittori e personaggi alessesi (in particolare Peppino Ariosto e Pippo Croce) sono stati i protagonisti anche dell’intervento del vicesindaco Franco Santoro e di Mimma Mastroeni, che su Pippo Croce ha letto una poesia, “L’ultimo dei pescatori” , in occasione del secondo anniversario della morte. La serata è stata conclusa da alcune poesie (tra cui una del premio Nobel roccalumerese Salvatore Quasimodo e una del docente universitario a Messina Giovanni Pascoli) sul mare con in sottofondo una lunga serie di bellissime immagini del ritrovato “mare argenteo”. 


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