Mercoledì 20 Settembre 2017
Evento del Lions Club Letojanni-Valle d'Agrò. Passaggio della campana da D'Angelo a Bene


All'abbazia dei SS. Pietro e Paolo torna dopo cinque secoli un libro della biblioteca

20/06/2017 | CULTURA E SPETTACOLI

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Il Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò celebra anche quest’anno nel solstizio d’estate il Passaggio di Campana, la successione tra il presidente uscente, Alessandro D’Angelo e il presidente entrante, Anna Bene, con il  convegno: “Miti, sogni, poeti, pittori e santi nella Valle d’Agrò- La riscoperta del genius loci nel solstizio d’estate”, patrocinato dal Comune di Casalvecchio Siculo e giunto alla sua terza edizione. L’evento si svolgerà il 21 giugno alle 17 nella Basilica dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò. Quattro tematiche rileggeranno in chiave mitica, onirica, poetica e religiosa la Valle d’Agrò per rievocarne il “genius loci” ovvero lo spirito, il carattere, l'anima di un luogo emotivamente vissuto.

“L’archetipo del santo: Onofrio” sarà la relazione di apertura tenuta dalla dottoressa Carmela Gressini, che analizzerà la figura del santo anacoreta venerato a Casalvecchio. Onofrio significa colui che è felice o buono, era discendete del re di Persia Teodoro e della regina Pelagia; “Percorsi d’acqua e di memoria lungo la valle: saje, acquedotti e gebbie” sarà l’intervento di Santino Matroeni con Carlo Barbera e Natalia Silvestro, che ripercorrerà la tradizione culturale dell’acqua, dei suoi antichi tracciati agricoli e delle sue matrici storiche e culturali;“Racconti di trovature e altri tesori lungo la valle” con la relazione di Filippo Brianni, che narrerà dei siti leggendari che nascondevano ori e meraviglie nei vari paesi della Valle d’Agrò; “La basilica, la biblioteca e l’omphalos: il ritorno del primo libro” sarà la relazione conclusiva di Ketty Tamà, che dopo aver ripercorso la storia della basilica e della sua biblioteca, presenterà il “PRIMO LIBRO”, che il Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò ha acquistato in formato digitale dalla Real Biblioteca dell’Escorial di Madrid e che tornerà al centro dell’edificio dopo cinque secoli. I nove libri che appartenevano alla biblioteca del monastero, acquisiti nel XVI secolo da Gonzalo Perez, dotto sacerdote e uomo di stato di Carlo V e Filippo II di Spagna, vennero venduti a Filippo II e successivamente trovarono collocazione definitiva all’Escorial. Il Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò inizia in questa sede a realizzare concretamente il sogno raccontato nell’edizione precedente del convegno dall’allora presidente uscente Ketty Tamà, ossia quello di far tornare i libri in formato digitale e farne una occasione per un modo nuovo di immaginare la promozione culturale del territorio.

Sono previsti inoltre diversi eventi collaterali: il dono da parte del Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò, nell’anno del Centenario di Lions International, in collaborazione con Archeoclub Area Jonica Messina, di un totem esplicativo che traduce il racconto della storia della Basilica, predisposto e collocato dell’Archeoclub circa venti anni orsono, in inglese, spagnolo, francese ed arabo. Un segno di sincretismo culturale, oltre che di collaborazione tra associazioni che hanno come solo fine la promozione del territorio,  in un edificio simbolo  del sincretismo del linguaggio architettonico e religioso, che servirà a semplificarne la fruizione turistica. Verranno inoltre esposti un quadro di S. Teodoro d’Amasea, proveniente dalla chiesa di S. Nicolò su concessione dell’Arciconfraternita di S. Teodoro Martire di Casalvecchio Siculo e la “ Basilica in miniatura” realizzata da Santino Scarcella. Infine, quale segno della memoria dei luoghi, a fine serata verrà creato un “ponte di luce” temporaneo tra le due sponde del torrente Agrò, nel sito in cui diversi storici locali, come Domenico Puzzolo Sigillo e Giuseppe Lombardo, anche su indicazione degli operai che lavorarono nei primi del novecento ad opere di contenimento nel fiume, sostenevano dovrebbe trovarsi, sepolto sotto 15 metri di detriti alluvionali del torrente, l’antico ponte romano che  faceva parte della “ Strada per Palermo” su cui transitò Ruggero II d’Altavilla.  


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