Mercoledì 13 Dicembre 2017
Giovanna Saglimbeni è spirata dopo un intervento. Venerdì i funerali a Messina


Quarantottenne di Limina muore al Policlinico, indagati sei medici

di Andrea Rifatto | 03/08/2017 | CRONACA

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Giovanna Saglimbeni viveva a Messina con la famiglia

Ha gettato nello sconforto familiari, parenti e amici la morte di Giovanna Filippa Saglimbeni, la 48enne originaria di Limina ma residente a Messina con la famiglia, deceduta domenica scorsa dopo un intervento chirurgico di resezione gastrica per perdere peso nella clinica Carmona. In tanti hanno espresso il loro cordoglio per l’improvvisa perdita di una donna definita da tutti speciale, da quanti hanno avuto modo di conoscerla e apprezzarla per amicizia e per motivi di lavoro. Giovanna Saglimbeni lavorava come consulente alla filiale dell’Unicredit Le Ancore a San Filippo, nella città dello Stretto, ma non perdeva occasione per tornare nella “sua” Limina, soprattutto per la festa di San Filippo, patrono del paesino della Valle d'Agrò. Sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta e il sostituto procuratore Annalisa Arena, dopo le indagini condotte dai carabinieri della Stazione di Gazzi, ha iscritto nel registro degli indagati sei medici, quattro endoscopisti del Policlinico universitario e due chirurghi della Casa Carmona, per il reato di omicidio colposo. Ai primi di luglio è stata sottoposta ad intervento per resezione gastrica alla Carmona: dimessa il 7 luglio senza complicanze, la Saglimbeni è stata poi accompagnata due giorni dopo al Policlinico in quanto accusava dei malesseri; trasferita nel reparto di Chirurgia d’urgenza, la donna è rimasta ricoverata per diversi giorni senza presentare gravi complicanze ma il 30 luglio il suo cuore ha smesso di battere tra l'incredulità del marito e dei figli, un ragazza di 22 anni e un ragazzo di 24, che hanno deciso di sporgere denuncia.

Ieri, su disposizione del magistrato, è stata eseguita l’autopsia da parte del medico legale Antonino Messina e del chirurgo Vittorio Lombardo,  che si sono riservati almeno due mesi per depositare le loro conclusioni. Il legale della famiglia, l’avvocato Rina Frisenda, ha chiesto di iscrivere nel registro degli indagati anche i medici del reparto di Chirurgia del Policlinico che si sono occupati della donna e l’inchiesta potrebbe quindi allargarsi per accertare eventuali altre responsabilità. Dopo l'autopsia il magistrato ha disposto il dissequestro della salma, restituita alla famiglia. I funerali si terranno venerdì alle 15.30 al Duomo di Messina: la salma sarà poi tumulata nel cimitero di Limina. 


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