Venerdì 20 Ottobre 2017
Il procedimento sulle speculazioni edilizie a Fiumedinisi riprenderà a Messina


Processo De Luca, la Cassazione dice no allo spostamento a Reggio Calabria

di Andrea Rifatto | 27/09/2017 | CRONACA

1414 Lettori unici

Cateno De Luca

Riprenderà a Messina il processo sulle presunte speculazioni edilizie a Fiumedinisi, che vede imputato tra gli altri l’ex sindaco della cittadina collinare e di S. Teresa di Riva, Cateno De Luca, oggi candidato alle elezioni regionali tra le fila dell’Udc a sostegno di Nello Musumeci e aspirante primo cittadino di Messina alle Amministrative del 2018. La VI Sezione penale della Corte di Cassazione ha infatti respinto la richiesta di rimessione (spostamento) del procedimento al Tribunale di Reggio Calabria, presentata lo scorso 30 gennaio dai legali di De Luca, gli avvocati Carlo Taormina e Tommaso Micalizzi, che sostenevano come al Tribunale peloritano non vi fossero le giuste condizioni ambientali che consentissero ai giudici di poter emettere una sentenza priva di condizionamenti. Il processo, sospeso a Messina il 9 marzo, riprenderà quindi il 9 novembre nella Città dello Stretto dinanzi alla corte della Seconda Sezione penale, presieduta da Mario Samperi e composta dai giudici Rosa Calabrò e Valeria Curatolo, e andrà rapidamente a sentenza. Oltre a De Luca, sono imputate altre 17 persone

Il processo riguarda una serie di opere realizzate negli anni scorsi nel borgo collinare tramite il “Contratto di Quartiere”, che secondo la Procura della Repubblica di Messina sarebbe stato modificato per agevolare le imprese della famiglia dell'ex sindaco. L'inchiesta si è concentrata sul periodo tra il 2004 e il 2010 ed è culminata nel giugno 2011 con l’arresto di Cateno De Luca, ristretto per un periodo ai domiciliari. Al centro delle indagini i lavori per la costruzione di un albergo con annesso centro benessere della società “Dioniso Srl”, l'edificazione di 16 villette da parte della cooperativa “Mabel" e la realizzazione di muri di contenimento del torrente Fiumedinisi. Secondo l'accusa gli indagati avrebbero agevolato l'ex sindaco De Luca, mediante l'approvazione della variante al Prg, per la realizzazione dell'albergo di contrada Vecchio con i finanziamenti regionali per la messa in sicurezza del torrente. Per De Luca il pm aveva chiesto la condanna a 5 anni per tentata concussione e abuso d'ufficio; 4 anni per il fratello Tindaro; due anni per Pietro D'Anna, funzionario del Comune; un anno e 7 mesi per il tecnico Natale Coppolino; un anno e 4 mesi per il vicesindaco Grazia Rasconà, un anno e 2 mesi per gli ex assessori Giuseppe BertinoPaolo Crocé, Carmelo Crocetta, Giuseppe Giardina, Antonino Cascio e Salvatore Piccolo. Per Benedetto Parisi, allora presidente della Commissione edilizia, era stata chiesta l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Il pubblico ministero aveva invece proposto la prescrizione per i componenti della Commissione edilizia Renzo BriguglioAngelo CaminitiRoberto Favosi, Fabio NicitaFrancesco Carmelo Oliva e per l’ex sindaco di Alì Carmelo Satta, coinvolto nella qualità di presidente della Fenapi.

De Luca ha così commentato il verdetto: “La suprema corte di Cassazione ha respinto la nostra istanza di spostare il processo a Reggio Calabria per i condizionamenti ambientali più volte riscontrati, ma ha aperto un procedimento su uno dei magistrati che fa parte del collegio giudicante per presunta violazione del l'obbligo di astensione che scatta in capo ai magistrati se hanno avuto a che fare con l'imputato. Dall'incompatibilità ambientale respinta dalla Cassazione si è passati ad una incompatibilità del singolo magistrato che non si è astenuto nel partecipare ad un processo che lo rendeva incompatibile con l'imputato De Luca, quindi il collegio dovrà essere integrato in sostituzione di questo magistrato ed il processo dovrà iniziare daccapo con le attività dibattimentali da rifare una per una. In poche parole - conclude De Luca - se ne parlerà tra almeno 3-4 anni per avere la sentenza di primo grado. Menomale che noi non ci facciamo condizionare da queste vicende ed andiamo avanti per la nostra strada". 


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.