Martedì 26 Settembre 2017
Sorpresi dai carabinieri in un terreno con 210 kg di agrumi. Disposto l'obbligo di dimora


Nizza di Sicilia, beccati mentre rubano limoni pregiati: tre arresti

11/09/2017 | CRONACA

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I tre arrestati Napoli, Tinaglia e Tripodo

Tre pregiudicati messinesi sono stati arrestati all’alba di ieri a Nizza di Sicilia dai carabinieri della Stazione di Roccalumera, che li hanno beccati mentre stavano rubando oltre 200 chilogrammi di limoni pregiati. A finire in manette per furto aggravato in concorso sono stati Santo Napoli, 53 anni, Alfredo Tinaglia, 36 e Gionatan Tripodo, 28. Alle tre e mezza del mattino una pattuglia dei carabinieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio, ha notato un’autovettura sospetta in sosta lungo la Sp 28, all’altezza di un terreno coltivato ad agrumi. Immediatamente i militari hanno deciso di procedere al controllo del mezzo, a bordo del quale vi era un uomo, identificato in Tinaglia, che non è stato in grado di fornire spiegazioni convincenti per giustificare la presenza di circa 60 kg di limoni rinvenuti nel bagagliaio della sua auto. Insospettiti dalla circostanza, i carabinieri hanno subito chiamato i rinforzi e, insieme ad altre pattuglie della Stazioni di Roccalumera e Alì Terme, hanno circondato l’intera area, per poi effettuare un minuzioso “rastrellamento” dell’agrumeto alla ricerca di ulteriori elementi ed eventuali complici.  In questa fase che sono stati scoperti anche Napoli e Tripodo, che avendo intuito che le cose stavano per volgere al peggio, avevano optato per nascondersi tra la circostante vegetazione, sperando di farla franca. Vistisi scoperti, i due hanno poi provato ad approfittare dell’oscurità per darsi alla fuga a piedi ma, grazie all’efficace dispositivo dell’Arma ed alla pronta reazione di carabinieri, sono stati subito intercettati e bloccati. Nel corso della contestuale ispezione dei luoghi, sono stati trovati ulteriori 150 chili di limoni, già asportati dalle piante e riposti all’interno di alcuni sacchi di iuta, che i ladri poco prima dell’arrivo dei carabinieri, erano pronti a caricare nell’auto. Tutta la refurtiva, per un complessivo di circa 210 chili di limoni di pregiata qualità, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. I tre arrestati, invece, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa del rito direttissimo che si è svolto questa mattina. Il giudice ha convalidato gli arresti e ha disposto nei loro confronti l'obbligo di dimora nelle rispettive abitazioni, con il divieto di uscire nelle ore serali, concedendo i termini a difesa come richiesto dagli avvocati. Il processo riprenderà il 3 novembre.


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