Mercoledì 22 Novembre 2017
Rilievi acustici effettuati da Polizia municipale e Arpa in una abitazione vicina


Musica troppo alta, locale di S. Teresa multato dal Comune

di Andrea Rifatto | 10/10/2017 | CRONACA

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Musica troppo alta e scatta la sanzione amministrativa. È quanto accaduto in un locale sul lungomare di S. Teresa di Riva, il Freedom, dove nella notte tra il 16 e 17 giugno gli agenti della Polizia municipale, unitamente a personale dell’Arpa di Messina, hanno contestato al titolare l’inosservanza della Legge quadro sull'inquinamento acustico, in quanto è stata riscontrata la violazione del valore limite di immissione, ossia il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori. I Vigili urbani hanno applicato una sanzione amministrativa di 1.032 euro e la contravvenzione è stata contestata all’interessato il 7 luglio: allo stesso è stata data informazione della facoltà di far pervenire scritti difensivi e documenti ma il ricorso al verbale, con il quale il titolare del locale ha dichiarato la regolarità della documentazione di impatto acustico-ambientale, è stato presentato solo il 24 agosto, ossia oltre il termine dei 30 giorni previsti. In base al rilevamento fonometrico eseguito dall’Arpa, che durante il sopralluogo ha scattato anche delle fotografie, è emerso come il rumore immesso all’interno dell’ambiente abitativo sito di misura non fosse accettabile per il superamento del valore limite differenziale di immissione per il periodo notturno, nelle misurazioni di rumore effettuate a portafinestra sia aperta che chiusa; è risultato inoltre superato, limitatamente al tempo di misura, nelle misurazioni di rumore ambientale e di rumore residuo effettuate a portafinestra aperta, il limite assoluto di accettabilità previsto per la zona nel tempo di riferimento notturno. Il verbale di illecito amministrativo è stato quindi giudicato fondato e il Comune ha ritenuto di applicare la sanzione di 1.032 euro, ingiungendone il pagamento al proprietario del locale. In caso di mancato adempimento l’Ente procederà alla riscossione coattiva con le ulteriori spese del procedimento. Contro il provvedimento è possibile presentare ricorso entro 30 giorni dinanzi al giudice di pace di Alì Terme. 


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