Lunedì 25 Giugno 2018
Operazione della Guardia di Finanza. Deferito un 45enne catanese


Messina. Sequestrati 9mila ricci di mare pescati illegalmente

24/03/2015 | CRONACA

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Il pescato sottoposto a sequestro

I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito di appositi servizi di polizia economico-finanziaria nel settore della pesca, hanno effettuato il sequestro di numerosi ricci di mare, pescati in tempi vietati e in quantitativi superiori a quelli consentiti dalla vigente normativa, che prevede la cattura di un massimo di 50 esemplari giornalieri per la pesca sportiva e di 1.000 esemplari giornalieri per quella professionale. A finire sotto sequestro un totale di 9mila ricci di mare. Gli uomini delle Fiamme gialle hanno inoltre provveduto al sequestro dell’attrezzatura utilizzata per la pesca, comprendente una bombola d’aria, una muta subacquea, pinne, maschere e boccagli. La normativa vigente prevede, nel caso di specie, l’ammenda da 2mila a 12mila euro, oltre alla confisca del pescato, degli attrezzi e degli strumenti usati per commettere la violazione. Il responsabile della illecita attività, il 45enne V.R., catanese, è stato deferito alla Capitaneria di Porto di Messina, autorità amministrativa competente. I ricci di mare, dopo essere stati sottoposti ad esame sanitario, eseguito dalla dott.ssa Esperia Sciarrone, veterinario dirigente presso il Distretto Veterinario di Messina, sono stati liberati in mare per il ripopolamento della fauna ittica.


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