Sabato 18 Agosto 2018
Beccati dai carabinieri all'uscita dal Duomo. Diversi i casi analoghi in zona


Furto in chiesa a Forza d'Agrò, arrestata una coppia di ladri

di Andrea Rifatto | 04/06/2018 | CRONACA

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La Chiesa Madre e gli arnesi da scasso

Li hanno beccati appena usciti dalla Chiesa Madre di Forza d’Agrò, con gli arnesi da scasso in auto ed i proventi del furto appena commesso addosso. A finire in manette, accusati di aver rubato le offerte nella Chiesa della Santissima Annunziata e Assunta del borgo collinare, sono stati marito e moglie, Antonino Miraglia, 44 anni, e Grazia Nicolosi, 45 anni, residenti a Catania e arrestati dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato. Da alcuni giorni i militari dell’Arma della Stazione di Forza d’Agrò, ai comandi del maresciallo maggiore Maurizio Zinna, insieme ai colleghi della Stazione di Sant’Alessio guidata dal luogotenente Vito Calì e ai carabinieri della Compagnia di Taormina, sotto le direttive del capitano Arcangelo Maiello, stavano svolgendo dei mirati servizi di osservazione nei pressi delle chiese, visto che si erano verificati dei furti in alcuni luoghi di culto, sia a Forza d’Agrò (nella chiese di San Francesco e Santissima Trinità) che a Sant’Alessio (chiesa Madonna delle Grazie) ma anche a Savoca e Castelmola, al fine di prevenire e reprimere eventuali nuovi razzie dei ladri. Allo stesso tempo sono state avviate le indagini sui furti dei giorni precedenti che, attraverso la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle chiese prese di mira e nelle aree limitrofe, hanno permesso di individuare come gli autori fossero due persone, un uomo ed una donna, le quali, forzando le cassette delle offerte con un grosso cacciavite, ne prelevavano il contenuto.

I carabinieri di Forza d’Agrò, durante l’ennesimo servizio di osservazione, sono quindi entrati in azione proprio quando hanno notato la coppia entrare all’interno della Chiesa Madre con fare sospetto. Ben presto i due, aiutandosi con degli arnesi da scasso, scardinavano le cassette delle offerte impossessandosi del denaro, che veniva occultato all’interno della borsa della donna. Fermati immediatamente, sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare, che ha permesso di rinvenire alcuni arnesi da scasso ed i proventi del furto appena commesso. Antonino Miraglia e Grazia Nicolosi, dopo l’arresto, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione di Giardini Naxos e poi condotti al Tribunale di Messina, dove il magistrato ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura degli arresti domiciliari nei confronti della donna e l’obbligo di dimora a Catania per l’uomo.


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