Mercoledì 20 Settembre 2017
Indagini dei Carabinieri su originari del Catanese e di Forza d'Agrò


False residenze a Sant’Alessio Siculo, denunciate otto persone

di Andrea Rifatto | 25/06/2017 | CRONACA

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Un caso che farà discutere in paese

Avevano presentato un'autocertificazione dichiarando di aver spostato la propria residenza a Sant'Alessio Siculo ma in realtà, dopo gli accertamenti del caso, si è scoperto che non dimoravano abitualmente nella cittadina del Capo, così come prevede la normativa in materia. Otto persone sono state quindi denunciate dai carabinieri della locale stazione, ai comandi del luogotenente Vito Calì, all'Autorità giudiziaria per il reato di falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri dopo le indagini condotte dai carabinieri. Gli otto, tra cui un intero nucleo familiare, provenienti dal Catanese e dal limitrofo comune di Forza d'Agrò, entro il termine di sei mesi antecedenti le elezioni amministrative fissato dalla legge avevano presentato in municipio una dichiarazione sostitutiva asserendo di risiedere a Sant'Alessio e chiedendo quindi l'iscrizione all'anagrafe, che di conseguenza avrebbe comportato il loro inserimento anche nelle liste elettorali. Alle verifiche della Polizia municipale, però, sono risultati sempre assenti agli indirizzi che avevano indicato, anche se si trattava di case di proprietà, ed è stata quindi loro negata l'iscrizione all'anagrafe. Successivamente sono stati quindi denunciati dagli uomini dell'Arma alla Procura della Repubblica di Messina per i provvedimenti del caso. 

La questione delle residenze fittizie a Sant'Alessio era stata sollevata nei mesi scorsi in Consiglio comunale dal gruppo di minoranza guidato da Giuseppe Riggio, che in una seduta aveva denunciato la presenza di alcuni casi di residenze che apparivano anomale, invitando la Polizia municipale a svolgere gli opportuni controlli. In quella sede il comandante D'Agata spiegò come fino a quel momento non fossero emerse anomalie ma che comunque gli accertamenti sarebbero proseguiti, come chiesto anche dell'Amministrazione comunale. Controlli che evidentemente hanno portato di recente ad avere riscontri e alla denuncia delle otto persone coinvolte. Una situazione che farà certamente discutere in paese, dove ancora non si sono placati gli attriti post elezioni. Un caso analogo si registro a Forza d'Agrò nel 2006, quando alcuni cittadini presentarono un esposto nel quale denunciarono come diverse persone provenienti da altri comuni avessero trasferito la propria residenza nel periodo precedente la consultazione elettorale, sostenendo come ciò fosse legato esclusivamente alla volontà di voler partecipare al voto. Ne nacque un processo che dopo quattro condanne e tre assoluzioni in primo grado si è chiuso in appello nell’aprile 2016 con la prescrizione del reato per i quattro imputati.


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