Domenica 24 Giugno 2018
Quattro persone sotto indagine per violazione delle norme paesaggistiche e urbanistiche


Castelmola. Sequestrata un'area abusiva per addestramento con armi

27/03/2015 | CRONACA

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Operazione del Corpo forestale

Gli uomini dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, unitamente agli agenti del Corpo Forestale di stanza al Distaccamento di Savoca e con il personale della Ripartizione Faunistica Venatoria ed Ambientale di Messina, hanno sequestrato un’area di terreno in località Dammari/Maloprovvido, nel comune di Castelmola, sottoponendo ad indagini quattro soggetti per modifica dello stato dei luoghi in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, violazione della normativa urbanistica e occupazione di demanio fluviale. Durante un sopralluogo congiunto nella località molese per verificare la presenza di una presunta area attrezzata per l’addestramento con armi da sparo, le Forze dell’ordine hanno riscontrato un ampio movimento di terreno, dove era già stata realizzata una piattaforma di cemento e, in fase di montaggio, una tettoia formata da pilastri tubolari in acciaio imbullonati sulla piattaforma stessa, una copertura con onduline zincate e la suddivisione della superficie coperta in cinque box, separati da listelli in legno e pannelli. Dagli accertamenti effettuati è stato possibile verificare come il terreno interessato dai lavori fosse di proprietà di una società con sede legale a Mascali (Ct) e che la predetta società aveva concesso i terreni di proprietà ricadenti nella c.da Dammari/Maloprovvido ad una associazione dilettantistica con sede legale nella frazione Trappitello di Taormina. Il concessionario, alla richiesta delle autorizzazioni di legge da parte della uomini della polizia giudiziaria, non è stato in grado di esibire alcuna autorizzazione ed ha dovuto ammettere che i lavori di movimento di terreno già eseguiti e la costruenda tettoia erano stati effettuati abusivamente in violazione della norma urbanistica e paesaggistica. Inoltre, la verifica dello stato luoghi mediante il sistema informatico forestale Sif ha evidenziato che parte dell’intervento interessa il demanio fluviale annesso a torrente Santa Venera, corso d’acqua iscritto nell’elenco delle acque pubbliche di cui al Testo Unico 11 dicembre 1933 n° 1775, e pertanto gravato dal vincolo paesaggistico. La fattispecie in esame è gravata dalla circostanza che l’area interessata dall’intervento ricade all’interno di una zona riconosciuta oasi di ripopolamento e rifugio della fauna selvatica denominata “Serrafalco/Costi/Cuppitta”, istituita dall’assessorato regionale dell’Agricoltura e delle Foreste con il decreto assessoriale 78/1992. I lavori erano stati eseguiti in economia per amministrazione diretta e i soggetti ritenuti responsabili delle violazioni, nella qualità di soci dell’associazione dilettantistica, concorreranno in solido nella perpetrazioni dell’illecito (modifica dello stato dei luoghi in zona sottoposta a vincolo paesaggistico; violazione della normativa urbanistica; occupazione di demanio fluviale). Gli agenti intervenuti sul posto, preso atto che l’associazione ha agito in assenza delle autorizzazioni di legge, hanno così proceduto al sequestro dell’area interessata dall’intervento, per impedire che l’azione illecita venisse portata ad ulteriori conseguenze e per evitare la dispersione delle prove con l’eventuale modifica dello stato dei luoghi. Le persone sottoposte ad indagini sono, G.A. di Gaggi, di anni 54, G.D. di Taormina anni 27, G.D. di Gaggi, anni 23 e G.A. di Taormina, anni 50. Le attrezzature sequestrate sono state affidate in custodia giudiziaria al sig. G.D,  socio dell’Associazione dilettantistica, con l’obbligo di mantenerli a disposizione della competente autorità giudiziaria. Dall'accaduto è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina.


L'area sottoposta a sequestro

 


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