Mercoledì 13 Dicembre 2017
In carcere dopo l'intervento dei carabinieri. Sospesa la responsabilità genitoriale


Botte e sevizie sulla figlia di 6 anni: madre e convivente arrestati a Furci

di Andrea Rifatto | 08/10/2017 | CRONACA

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Botte, sevizie e maltrattamenti su una bambina di 6 anni, al punto da farla finire in ospedale per le lesioni riportate. Ancora un caso di violenza su minori nella zona jonica, dopo l’arresto nei giorni scorsi di un uomo a S. Teresa di Riva accusato di aver compiuto atti sessuali sulle figlie minorenni adottive. Questa volta sono finiti in manette una donna di 31 anni di Furci Siculo e il suo convivente, un 36enne del Catanese, arrestati al termine di un’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Taormina perché ritenuti responsabili a vario titolo di maltrattamenti verso fanciulli aggravati dal fatto di aver commesso il reato in danno di un minore e lesioni personali aggravate per aver commesso il fatto in più persone riunite. I militari dell’Arma della Stazione di S. Teresa, ai comandi del luogotenente Maurizio La Monica, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica peloritana. Il provvedimento restrittivo scaturisce dagli esiti di una complessa attività investigativa sviluppata dai carabinieri che ha permesso di fare piena luce sulle violenze perpetrate dalla madre e dal suo convivente nei confronti della figlia di 6 anni della donna, che secondo gli inquirenti ha subito in molte occasioni inenarrabili violenze fisiche. Il giudice, nell’ordinanza di custodia, evidenzia come l’uomo e la donna, “in concorso tra loro ed anche mediante contegno omissivo, non impedendo all’altro convivente di perpetrare atti violenti nei confronti della persona offesa, maltrattavano la bimba con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di una minore cagionandole al contempo lesioni personali anche in questo caso aggravate poiché il fatto era commesso da più persone riunite”. Il Tribunale per i Minori di Messina, con apposito decreto e su richiesta della Procura per i Minori, ha sospeso in via d’urgenza la responsabilità genitoriale della madre sulle due figlie minori di 8 e 6 anni, vietandole di poterle incontrare. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati condotti nel carcere di Messina Gazzi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.  

Il comandante della Compagnia Carabinieri di Taormina, capitano Arcangelo Maiello, ricorda come le denunce da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori siano di fondamentale importanza per le Forze dell’ordine  poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela. L'immediatezza della risposta della polizia giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell'affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili tramite il Protocollo rosa istituito dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci.


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