Sabato 24 Febbraio 2018
Il caso segnalato dalla Dispari Onlus. L'Amministrazione assicura interventi a breve


Sant'Alessio, studentessa disabile attende da cinque mesi una sedia dal Comune

di Andrea Rifatto | 06/02/2018 | ATTUALITÀ

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L'ingresso del plesso "Gussio"

Da settembre una studentessa diversamente abile che frequenta la scuola primaria “Antonio Gussio” di Sant’Alessio Siculo attende che le venga messa a disposizione una sedia idonea per poter seguire le lezioni senza particolari difficoltà. A segnalare il caso è l’associazione “Dispari Onlus”, che si occupa di venire incontro alle esigenze di genitori e familiari di persone affette da forme di disabilità, soprattutto minori. “All’inizio dell’anno scolastico abbiamo chiesto al Comune di provvedere ad acquistare una sedia che consenta alla ragazzina di poter rimanere in classe con la giusta postura – spiega la presidente dell’associazione, Natalina Polmo – ma nonostante un altro sollecito fatto di recente, a scuola non è ancora arrivato nulla”. Lo scorso anno i familiari, che accompagnano quotidianamente con il proprio mezzo la figlia visto che a Sant’Alessio non è previsto il servizio di trasporto per gli studenti disabili, portavano in classe la sedia utilizzata a casa per consentire alla figlia di seguire le lezioni. Ma quest’anno ciò non è stato più possibile e dunque è capitato che in alcuni casi, ad esempio durante le giornate di maltempo, la studentessa sia rimasta a casa. “La nostra associazione si è fatta carico del problema e ha provveduto a prestare una sedia – prosegue Polmo – e successivamente abbiamo ci siamo mossi per fare apportare delle modifiche tecniche, in quanto con la crescita la ragazza aveva difficoltà a stare nella posizione corretta. Finché sarà possibile utilizzerà il nostro dispositivo ma anche il tecnico ci ha invitato a procurare urgentemente un’altra sedia. Il rischio è che con il passare del tempo la ragazza non possa più stare seduta su quella sedia e dunque sarà costretta a rimanere a casa. E questo fa rabbia, perché verrebbe privata del diritto allo studio”. La Dispari ha suggerito al Comune dove rivolgersi per acquistare il presidio adatto e dal municipio fanno sapere che si stanno attivando per risolvere la problematica contattando un tecnico.


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