Mercoledì 22 Novembre 2017
La revisione dello strumento urbanistico sbarcherà adesso in Consiglio


Sant'Alessio. Prg, cittadini e imprenditori disertano gli incontri

di Andrea Rifatto | 25/10/2015 | ATTUALITÀ

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Nell'aula consiliare solo gli amministratori e pochi imprenditori

Cittadini, commercianti, imprenditori e associazioni di Sant’Alessio Siculo non hanno risposto alla chiamata dell’amministrazione comunale per partecipare al processo di revisione del Piano regolatore generale, già scaduto e per il quale è necessaria una nuova stesura. Nei giorni scorsi erano stati fissati due incontri, il primo con commercianti, operatori turistici e libere associazioni e il secondo con i cittadini alessesi, per valutare congiuntamente quali siano state le criticità del Prg approvato nel 2007 (e scaduto nel 2012) e discutere su eventuali proposte per giungere ad un nuovo assetto urbanistico della cittadina del Capo. Ma se al primo incontro sono giunti in municipio solo in cinque tra commercianti e imprenditori, nessun cittadino, o meglio uno soltanto, ha sentito l’esigenza di confrontarsi con gli amministratori su un tema, quale quello dello sviluppo futuro di Sant’Alessio, che evidentemente non viene percepito come prioritario neanche da quelle associazioni che da diversi anni cercano di spendersi per migliorare la cittadina rivierasca.
A “costringere” l’esecutivo del sindaco Rosanna Fichera a rimettere mano al Piano regolatore una “norma capestro”, come è stata definita dal vicesindaco Giuseppe Cacciola, che fissa in cinque anni la validità degli strumenti di pianificazione del territorio. Il Prg del 2007, redatto dall’architetto Aurelio Cantone e dall’ingegnere Augusto Ortoleva, entrambi catanesi, per certi versi non è stato pienamente attuato: il Piano particolareggiato previsto nella zona Mantineo-Lacco e destinato a lottizzazioni abitative non è mai decollato, così come l’area artigianale, disegnata sulla Sp 12 tra Lacco e Brisi, non è riuscita a svilupparsi in quanto non sono mai arrivate le richieste (minimo 10) per la realizzazione di capannoni e insediamenti produttivi. “Nella revisione che andremo a predisporre bisognerà riservare particolare attenzione alla viabilità – ha fatto presente il sindaco Fichera – e sarà necessario predisporre una via di fuga, che attualmente Sant’Alessio non ha. Il nuovo Prg – ha aggiunto il primo cittadino – dovrà comunque guardare alla sostenibilità e alla vivibilità del paese”. Per il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Cacciola una soluzione utile per il paese è quella di intraprendere la strada del minore consumo di suolo in favore di uno sviluppo verticale degli edifici esistenti, consentendo ad esempio di poter sopraelevare fino all’altezza massima consentita per gli alberghi, 16 metri. “Tra le modifiche da fare – ha spiegato Cacciola – vi è lo spostamento in altre zone del paese della volumetria attualmente edificabile a Sant’Alessio Village, la riperimetrazione del centro storico, così da farvi ricadere anche Villa Genovesi, e la previsione di nuovi parcheggi pubblici”. Per la via di fuga, o terza via, l’unica soluzione al momento percorribile è una galleria che passi sotto il cimitero per poi collegarsi con la Panoramica, mentre sono da rivedere alcune zone destinate ad edilizia alberghiera, immaginate nel 2007 in aree ancora non accessibili per la mancanza di infrastrutture viarie. Ai due incontri erano presenti anche gli assessori Antonella Papa e Carmelo Palio, il presidente del Consiglio Giuseppe Pasquale e i consiglieri Donatella Molino e Giovanni Mercurio. 
Ma investire a Sant’Alessio conviene? È la domanda che si è posto un imprenditore alessese: la scomparsa della spiaggia, la crisi che porta ogni giorno negozi e attività a chiudere battenti e un indotto economico che al momento non sembra poter risalire la china non sono certamente segnali positivi. Ma al di là della situazione del paese c’è un obbligo di legge da rispettare: la revisione del Prg sbarcherà adesso in Consiglio comunale, dove mercoledì 28 ottobre, alle ore 19, verranno discusse le direttive da impartire al progettista, ancora da nominare.


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