Martedì 21 Novembre 2017
Era stato occupato da un privato. La risposta all'interrogazione della minoranza


S. Teresa, sgomberato il locale in piazza: il Comune ne torna in possesso

di Andrea Rifatto | 13/11/2017 | ATTUALITÀ

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Il locale in piazza Marina Militare Italiana

E alla fine il locale in piazza occupato da un privato è stato sgomberato. Lo avevamo ipotizzato già il 10 ottobre (leggi l'articolo qui), dopo aver verificato come il prefabbricato destinato a deposito-spogliatoio con wc che sorge sul confine ovest di piazza Marina Militare Italiana, a S. Teresa di Riva, si presentasse chiuso a chiave con una nuova serratura alla porta e l’interno sembrasse vuoto. Adesso la conferma è arrivata direttamente dal Comune, nella risposta all’interrogazione presentata il 6 ottobre dal gruppo di minoranza “Insieme per cambiare” a cui era stata chiesta risposta scritta. I consiglieri Antonio Scarcella, Carmelo Casablanca, Giuseppe Migliastro e Lucia Sansone avevano chiesto al sindaco Danilo Lo Giudice e al dirigente dell’Area Tecnica, Francesco Pagano, se fosse stato ordinato lo sgombero o se vi fosse intenzione di farlo; se l’Amministrazione intendesse intraprendere azione giudiziaria sia per la reintegrazione nel possesso che per ottenere il risarcimento dei danni subiti e subendi e se, visto che l’Ufficio tecnico ha sostenuto che non sono stati rinvenuti atti autorizzativi per la realizzazione della struttura, non si ritenesse di dover emanare ordinanza-ingiunzione di demolizione con trasmissione degli atti all’Autorità di competenza.

A replicare è stato il dirigente dell’Area Tecnica, Francesco Pagano, che ha spiegato come “non sia stato necessario emettere provvedimento di sgombero e/o intraprendere azione giudiziaria in quanto i locali sono stati prontamente sgombrati, con riduzione in pristino dello stato dei luoghi, dei quali al momento il Comune è l’unico ad avere accesso. Non risultano danni di alcun tipo alla struttura e non è possibile quantificare un eventuale risarcimento del danno – ha specificato Pagano – in quanto trattasi di un piccolo vano deposito tra l’altro inutilizzato dal Comune da diversi anni. I lavori per ricavare il piccolo vano di servizio sono stati eseguiti a cura e spese del Comune nell’ambito della riqualificazione della piazza di Bucalo”. Poche righe, girate all’opposizione dal sindaco, che mettono la parola fine a una ingarbugliata vicenda, dove adesso ha prevalso il buonsenso, che poteva far inciampare il primo cittadino, visto che quei locali sono stati occupati con attrezzature edili da un suo cugino proprietario dell’abitazione che sorge alle spalle della piazza. Lo stesso sostiene infatti come ricadano su una striscia di terreno di sua proprietà e a inizio luglio ha deciso di entrarne in possesso. Il Comune, dopo un sopralluogo, mise nero su bianco la situazione ma decise di non intervenire, spiegando come non fosse certa la titolarità dell’area su sui sorge la struttura e per tale motivo si rendevano necessarie verifiche tecniche con rilevamenti sui luoghi. Senza però tenere in considerazione che si era verificata l’occupazione di un locale da sempre in possesso dell’Ente, spogliato del proprio bene. "Anche questa volta avevamo ragione noi" hanno commentato i consiglieri di minoranza.

Più informazioni: locale piazza marina militare  


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