Venerdì 20 Ottobre 2017
Il Comune partecipa a un bando regionale con cinque progetti già inseriti nel Patto Sud


S. Teresa, salvaguardia della costa e del suolo: chiesti finanziamenti per 21 milioni

di Andrea Rifatto | 10/10/2017 | ATTUALITÀ

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L'erosione costiera rappresenta uno dei principali problemi

Per la difesa del suolo e della costa da rischi di natura idrogeologica l’Amministrazione comunale di S. Teresa di Riva prova a sfruttare tutte le possibilità offerte dalla programmazione europea. La Giunta comunale (assenti gli assessori Gianmarco Lombardo ed Ernesto Sigillo) ha infatti approvato cinque delibere che riguardano altrettanti progetti di salvaguardia del centro abitato, dopo che già nel settembre 2016 era stato dato indirizzo all’Ufficio tecnico di adeguare gli elaborati esistenti, per un ammontare complessivo di circa 21 milioni di euro. I provvedimenti sono finalizzati a partecipare a un bando dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente per “Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera”, finanziato con 155 milioni di euro del Po Fesr Sicilia 2014-2020, che prevede la realizzazione di progetti strutturali di mitigazione del rischio geomorfologico, idraulico e di erosione costiera sui siti che presentano un elevato o alto grado di rischio sulla base di quanto previsto nel PA ed in coerenza con le linee adottate per il Piano nazionale contro il dissesto 2015/2020 e con la strategia nazionale sul cambiamento climatico, operazioni capaci di determinare una riduzione della superficie soggetta a rischio. Le domande vanno presentate in via telematica entro il 24 ottobre, nuovo termine fissato oggi dall'Assessorato Territorio e Ambiente che ha spostato la scadenza precedentemente fissata per l'11 ottobre, visto il consistente numero di richieste di contributi che stanno giungendo dai Comuni siciliani.

Nel primo caso è stato dato il via libera al progetto preliminare “Intervento di difesa, stabilizzazione e riqualificazione delle aree costiere” da 9 milioni 553mila euro: la copertura finanziaria è prevista per 4,5 milioni di euro con il contributo già stanziato dal Patto per il Sud e per la rimanente parte di 5 milioni 053mila con le risorse del bando. Il secondo atto ha visto l’approvazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di un canale di gronda a Cantidati, redatto dall’ingegnere Onofrio Crisafulli dell’Ufficio tecnico, per una spesa di 1 milione 345mila 600 di cui 840mila per lavori e 505mila 600 per somme a disposizione. Con la terza delibera è stato dato esitato progetto di fattibilità tecnica ed economica, redatto dall’architetto Natale Coppolino dell’Ufficio tecnico, per la sistemazione idrogeologica del torrente Savoca, per un importo totale di 5 milioni 442mila euro di cui 4 milioni 025 per lavori e 1 milione 416mila a disposizione. Il quarto atto riguarda un progetto di fattibilità tecnica ed economica per lavori di sistemazione idrogeologica del torrente Agrò, redatto dall’architetto Coppolino, che prevede una spesa di 3 milioni 417mila euro di cui 2 milioni 136mila per lavori e 1 milione 280mila a disposizione. Infine un altro progetto di fattibilità tecnica-economica per i lavori di consolidamento della frazione Misserio (arch. Coppolino), per una spesa complessiva di 1 milione 646mila euro: la delibera riporta in questo caso un errore in quanto vengono indicati lavori per 2 milioni 136mila per lavori e 1 milione 280mila di somme disposizione, importi che si riferiscono invece al progetto del torrente Agrò. Tutte le opere sono inserite nel Piano Opere pubbliche 2017-2019 e già finanziate dal Patto per il Sud: per il consolidamento della frazione Misserio esiste già infatti un progetto definitivo, per la mitigazione del rischio idraulico della fiumara d’Agrò un preliminare, un elaborato definitivo era già stato redatto per il canale di gronda a Cantidati, un preliminare per la protezione dei litorale in erosione e un altro progetto preliminare per la mitigazione del rischio idraulico e delle aree golenali del torrente Savoca.


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