Giovedì 30 Marzo 2017
Il Comune ha proposto ai privati un corrispettivo economico al posto della strada


S. Teresa, possibile accordo per evitare la demolizione di piazza Marina Militare

di Andrea Rifatto | 26/08/2016 | ATTUALITÀ

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Piazza Marina Militare Italiana

Potrebbe risolversi con un accordo la trentennale querelle tra il Comune di S. Teresa di Riva e i coniugi Lo Tartaro-Trimarchi, proprietari di un edificio che sorge alle spalle di piazza Marina Militare Italiana, usciti vincitori nell’ottobre 2011 da un lungo procedimento legale terminato in Cassazione, dove è stato stabilito il loro diritto ad avere un accesso carrabile all’abitazione, situata sulla Statale, anche dalla via marina. Il 30 marzo scorso si è tenuto un incontro tra le parti alla presenza del perito nominato dal Tar, su richiesta dei proprietari, per stabilire le opere da realizzare. In quell’occasione l’Amministrazione comunale ha ribadito la volontà di non voler “tagliare” in due la piazza con la costruzione al centro di una strada, così come invece richiesto dai coniugi Lo Tartaro-Trimarchi. In un successivo incontro è stata dunque proposta la possibilità di versare un eventuale corrispettivo economico, in sostituzione dell’intervento previsto dalla Cassazione, e in tal senso pare non vi sia stata una totale chiusura. “Prossimamente i legali delle parti fisseranno un incontro per formulare un’eventuale richiesta che possa far giungere ad un accordo e chiudere la vicenda – ha spiegato il sindaco Cateno De Luca –: non possiamo che essere fiduciosi, sperando che il buon senso prevalga rispetto a delle vicende risalenti ad oltre 30 anni fa e che non farebbero altro che causare un danno alla nostra comunità”.

Una querelle che ha visto il Comune tentare varie strade per evitare di dover demolire, di fatto, buona parte di piazza Marina Militare per lasciar posto alla strada. Inizialmente l’Amministrazione comunale presentò una proposta per l’ampliamento dello slargo nella fascia di terreno confinante lato Catania, in modo da ottemperare a quanto stabilito dalla sentenza senza compromettere le esigenze di pubblica utilità. Venne anche redatto un progetto definitivo dell’intervento, il cui costo previsto ammontava a 200mila euro, e nei giorni scorsi è stata liquidata la somma di 4mila 280 euro al professionista incaricato, l’arch. Beatrice Maccarrone, nonostante lo scorso anno il primo cittadino dichiarò che la redazione dell’elaborato fosse stata sospesa in quanto la soluzione non era stata accettata dai privati. “Pare che questi proprietari abitino a Milano e vengono a S. Teresa 20 giorni l’anno in agosto e per quanto mi riguarda potrebbero anche fare a meno di venire se questo è l’amore che hanno per la propria comunità – tuonò De Luca un anno fa –: adesso pretendono di riottenere il terreno già espropriato e pagato a servizio di una abitazione utilizzata venti giorni l’anno. Cercheremo di impedire questo scempio”. 

Più informazioni: piazza marina militare s. teresa  


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