Giovedì 24 Agosto 2017
Decreto della Regione dopo la scadenza dei termini. Alcuni hanno già approvato


Ritardi sui bilanci 2016 e 2017, commissariati 20 Comuni jonici e alcantarini

di Andrea Rifatto | 08/08/2017 | ATTUALITÀ

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Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina

L’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Luisa Lantieri, ha firmato ieri il decreto di nomina dei commissari ad acta nei Comuni della Città metropolitana di Messina che non hanno ancora approvato il Rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2016 e il Previsionale 2017 con il Pluriennale 2017/2019. Si tratta di un atto dovuto, in mancanza del quale la Regione verrebbe dichiarata inadempiente in quanto i termini per l’approvazione degli strumenti contabili da parte dei Consigli comunali sono scaduti il 30 giugno scorso. I Comuni della Città metropolitana di Messina commissariati per il Rendiconto 2016 sono complessivamente 74, compreso il capoluogo; 20 quelli ricadenti nella fascia jonica e nella valle dell’Alcantara. L’intervento sostitutivo sullo strumento contabile 2016 riguarda Alì (commissario Filippa D’Amato), Castelmola (Enzo Abbinanti), Fiumedinisi (Giovanni Cocco), Francavilla di Sicilia (Giuseppe Petralia), Furci Siculo (Carmelo Messina), Gallodoro (Antonio Garofalo), Giardini Naxos (Carlo Turriciano), Graniti (Angelo Sajeva), Itala (Giovanni Cocco), Malvagna (Carmelo Messina), Mongiuffi Melia (Girolamo Ganci), Nizza di Sicilia (Carmelo Messina), Pagliara (Angelo Sajeva), Roccafiorita (Enzo Abbinanti), Roccella Valdemone (Vincenzo Lauro), Sant’Alessio Siculo (Angelo Sajeva), Santa Domenica Vittoria (Giovanni Cocco), Santa Teresa di Riva (Daniela Leonelli), Savoca (Carlo Turriciano) e Taormina (Giuseppe Petralia). Gli incarichi avranno validità per 90 giorni: indennità di carica e rimborsi spese per i funzionari inviati dalla Regione sono interamente a carico dei Comuni. Alcuni organi consiliari hanno già esitato favorevolmente i bilanci (Gallodoro il 30 aprile, Sant'Alessio il 5 maggio, S. Teresa il 29 maggio, Savoca il 31 luglio) o lo faranno nei prossimi giorni.

Per il Previsionale 2017 e Pluriennale 2017/2019 i commissari sono stati nominati in 43 comuni messinesi compresa la città dello Stretto; 11 quelli jonici-alcantarini. Castelmola (Enzo Abbinanti), Francavilla di Sicilia (Giuseppe Petralia), Furci Siculo (Carmelo Messina), Giardini Naxos (Carlo Turriciano), Mongiuffi Melia (Girolamo Ganci), Nizza di Sicilia (Carmelo Messina), Pagliara (Angelo Sajeva), Roccella Valdemone (Vincenzo Lauro), Sant'Alessio Siculo (Angelo Sajeva), Santa Domenica Vittoria (Giovanni Cocco) e Taormina (Giuseppe Petralia). Nizza 'ha già approvato il 26 aprile, Giardini il 10 luglio.

Nei Comuni commissariati, qualora le rispettive giunte non avessero ancora provveduto all’approvazione, scatterà la diffida per i sindaci, con l’avvertimento che in caso contrario i commissari procederanno in via sostitutiva ad adottare gli atti omessi: gli stessi dovrebbero poi provvedere a convocare i Consigli comunali e ad assegnare un termine massimo di 30 giorni entro il quale deliberare sugli strumenti contabili. Trascorso tale termine, l’azione sostitutiva si concretizzerà con l’avvio delle procedure relative all’applicazione delle sanzioni della sospensione del Consiglio comunale e del successivo scioglimento. Il Rendiconto 2016 verrà poi approvato dai commissari. Ipotesi che tutti i Comuni ancora inadempienti puntano a scongiurare accelerando i tempi, anche se va detto che i ritardi nell'approvazione del bilancio consuntivo 2016 sono legati anche alle difficoltà della Regione nell'operare il “riparto” dei fondi ai Comuni, che hanno notevoli difficoltà a far quadrare i conti senza conoscere l’ammontare delle risorse che giungeranno da Palermo. “Al Comune di Savoca, sulle risorse dovute agli Enti locali per l'anno 2017 – evidenzia il sindaco Antonino Bartolotta – la Regione ha erogato solo 28mila euro, pari ad un acconto della prima trimestralità. E siamo ad agosto. Peccato che l’Assessorato non usi in questi casi lo stesso zelo e la stessa celerità che ha nella nomina dei commissari. Gli Enti locali sono sempre più l’anello debole”.


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