Mercoledì 20 Giugno 2018
Il sindaco Di Tommaso scongiura l’emergenza stanziando quasi 40mila euro


Nizza, la gestione del depuratore consortile piomba nel caos

di Gianluca Santisi | 10/03/2016 | ATTUALITÀ

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Le vasche del depuratore di Nizza

La gestione del depuratore consortile ubicato a Nizza di Sicilia precipita nel caos e il sindaco Giuseppe Di Tommaso è costretto a metterci una pezza per evitare gravi problemi di natura igienico-sanitaria, oltre che penali. L'emergenza è scattata con la necessità di potenziare l'impianto in modo tale da evitare i superamento dei valori limite previsti dalla legge, il deposito incontrollato dei fanghi e la fuoriuscita di liquami in spiaggia. Servivano quasi 40mila euro che però il “Consorzio Servizi”, che raggruppa i comuni di Nizza, Fiumedinisi e Alì Terme, non è stato in grado di stanziare a causa della mancata approvazione del bilancio di previsione 2015. Tra l'altro, da tempo perdura una significativa precarietà nella gestione dell'infrastruttura fognaria a causa della mancata partecipazione dei sindaci dei comuni consorziati alle riunioni del Consiglio di amministrazione. E nonostante le ripetute convocazioni, numerose sedute sono andate deserte. Da qui la paralisi amministrativa. Considerata la grave situazione che si sta profilando, il sindaco di Nizza, Giuseppe Di Tommaso, ha deciso di stanziare la somma necessaria per effettuare al più presto gli interventi. Una cifra pari a 37mila 820 euro, Iva compresa, che servirà a smaltire i fanghi (9mila euro), acquistare un compressore importante per l'ossigenazione delle vasche di ossidazione (8mila euro) e una seconda pompa nella vasca “Fiumedinisi Arcadia” (3mila euro), che consentirà l'eliminazione in maniera definitiva della diffusione di liquami sulla spiaggia. Saranno inoltre ripuliti il dissabbiatore, la vasca di clorazione e la vasca di raccolta, la cui manutenzione contribuisce in maniera significativa all’esito corretto delle analisi chimico-fisiche effettuate mensilmente nel depuratore e per le quali è stata prevista una spesa di 6mila 500 euro. Il Comune di Nizza si rivarrà poi sugli altri due comuni consorziati, chiedendo la partecipazione alle spese: la quota a carico dell’ente nizzardo ammonta a 14mila 704 euro, Alì Terme dovrà versare 10mila 138, mentre a carico del Comune di Fiumedinisi rimangono 5mila 157 euro. 

Più informazioni: depuratore nizza  


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