Mercoledì 20 Giugno 2018
Tre centri jonici e sei tra Tirreno e Nebrodi non hanno rispettato la legge


Mancata acquisizione acquedotti Eas, commissariati nove comuni messinesi

di Andrea Rifatto | 09/01/2018 | ATTUALITÀ

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La mancata presa in consegna degli acquedotti dall’Eas da parte di nove comuni della provincia di Messina ha portato la Regione siciliana a nominare i commissari ad acta affinché provvedano in via sostitutiva. La legge regionale 16 dell’agosto 2017 ha disposto infatti che l’Ente acquedotti siciliani in liquidazione provvedesse, entro 30 giorni, alla consegna delle reti idriche e degli impianti al Comune o al consorzio di Comuni interessati, che ne assumono la gestione con oneri a carico della tariffa del servizio idrico integrato, sino alla piena attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 3 comma 3 della Legge regionale 19/2015 che ha istituito gli Ato idrici, alla cui Assemblea territoriale spetta affidare la gestione del servizio idrico integrato. Nove comuni dell’Ambito territoriale ottimale di Messina, ossia Casalvecchio Siculo, Forza d’Agrò e Savoca nella zona jonica, Cesarò, Furnari, Mazzarrà Sant’Andrea, Roccavaldina, San Teodoro e Venetico nella fascia tirrenica e nebroidea, non hanno però proceduto in tal senso e in base alla legge 16/2017, in cui è previsto che alla scadenza infruttuosa del termine di 30 giorni l’assessore regionale per l’Energia e i Servizi di pubblica utilità provvede, previa diffida al Comune ad adempiere entro 30 giorni, alla nomina di un commissario ad acta per la presa in consegna degli impianti nel termine di ulteriori 30 giorni, sono stati così commissariati.

L’Eas il 26 settembre trasmesso una nota alla Regione nella quale vengono elencate le reti e gli impianti di residua gestione e quindi oggetto di trasferimento. Nell’Ambito territoriale ottimale di Messina ricadono, come detto, le reti dei comuni di Casalvecchio, Forza d’Agrò, Savoca, Cesarò, Furnari, Mazzarrà Sant’Andrea, Roccavaldina, San Teodoro e Venetico. Tre le reti sovracomunali: acquedotto esterno del Mele (Milazzo e Merì), pozzi e centrale Oreto (Roccavaldina e Venetico) e acquedotto Monte Soro (Cesarò e San Teodoro). All'Eas, nel 2004, è subentrata cime concessionaria la società Siciliacque. Dopo il mancato adempimento in seguito alla diffida del 17 ottobre inviata dall’assessore regionale a procedere all’acquisizione dall’Eas, ai fini gestionali, delle reti e degli impianti, adesso saranno i commissari a farlo in sostituzione delle amministrazioni locali. A Casalvecchio arriva il commissario Daniele Bonfiglio; Carmelo Briante a Forza d’Agrò e Savoca; Mariarosa Bonfiglio a Cesarò e San Teodoro; Agostino Bono a Roccavaldina e Venetico; Lorenzo Bulgarella a Furnari e Mazzarrà Sant’Andrea; Rosa Bottice a Cesarò e San Teodoro, Domenico Cacioppo a Roccavaldina e Venetico. Le spese dei commissari sono a carico dei Comuni inadempienti.


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