Mercoledì 13 Dicembre 2017
La beata fondò l'Istituto Maria Ausiliatrice di Alì Terme, dove riposano le sue spoglie


Madre Maddalena Morano proclamata “patrona” dei catechisti dell’Arcidiocesi di Messina

di Redazione | 09/10/2017 | ATTUALITÀ

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La beata Maddalena Morano, suora salesiana appartenente alle Figlie di Maria Ausiliatrice le cui spoglie riposano ad Alì Terme, è stata proclamata “patrona” dei catechisti dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. La figura di Madre Morano è stata presentata ieri pomeriggio nella Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta di Messina, nel corso del XXXIV Convegno diocesano dei Catechisti, dall’arcivescovo Giovanni Accolla, che ha firmato il decreto di proclamazione, alla presenza delle sorelle dell'Isituto Maria Ausiliatrice e di diversi fedeli aliesi. La beata Maddalena Morano ha operato con solerzia in Sicilia a favore dei ragazzi, distinguendosi per l’ardore educativo e catechetico. Nata a Chieri il 15 novembre del 1847, durante gli anni della sua giovinezza vive l’affermarsi della nuova istituzione salesiana fondata dal dinamico sacerdote Giovanni Bosco: Maddalena, che sente in sé la vocazione alla vita religiosa, gli chiede consiglio, ma don Bosco la dissuade dal diventare suora di clausura e la indirizza al suo collaboratore don Giovanni Cagliero, il quale la invita ad entrare nelle Figlie di Maria Ausiliatrice. Avendo aderito e fatto il noviziato, il 4 settembre 1879, a 32 anni, inizia la professione religiosa. Per la sua istruzione e abilità educativa emerge subito fra le consorelle, per cui riceve vari incarichi di responsabilità e poi viene inviata in Sicilia nel 1881, presso il collegio femminile di Trecastagni (Ct); a Catania, la casa di accoglienza, nel 1888, è il primo passo verso la realizzazione dell’Istituto di formazione insegnanti, con la Scuola Magistrale aperta nel 1902; ad Alì Terme la fondazione del 1890, con la nascita del noviziato nel 1891 e nell’anno seguente la sede ispettoriale ed in seguito i lavori di ampliamento per il futuro collegio. Muore ad Alì Terme il 26 marzo 1908, a 61 anni. Apostola salesiana della Sicilia, è stata beatificata a Catania il 5 novembre 1994 da papa Giovanni Paolo II. Nel Martirologio Romano la memoria è il 26 marzo. A livello locale e nella sua Congregazione è celebrata il 15 novembre. Le sue spoglie, esumate il 1° dicembre 1993, hanno riposato nel cimitero di Alì Terme fino al 12 settembre 1939, giorno in cui vennero trasportate in un’urna di vetro ed esposte ai fedeli nella cappella dell’Istituto Maria Ausiliatrice, la “casa del suo cuore”, in mezzo alle sue figlie.

Nel corso del XXXIV Convegno diocesano dei Catechisti, che quest’anno ha avuto per tema “Splendidi e irrequieti: quale mistagogia per gli adolescenti?”.All’incontro, al quale in genere si sono uniti più di mille catechisti provenienti da tutta l’Arcidiocesi, è intervenuto don Carmelo Sciuto, direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Acireale, nonchè da qualche giorno nominato anche direttore dell’Ufficio Regionale per la Dottrina della Fede e la Catechesi: don sciuto è anche impegnato già da tempo a livello nazionale, come aiutante di studio dell’Ufficio Catechistico, e autore di diversi testi riguardanti l’ambito catechetico. Momento centrale del convegno è stata la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Accolla. Durante la celebrazione i catechisti hanno ricevuto il “mandato”, che esprime “l’appartenenza responsabile del catechista alla propria comunità diocesana, perché manifesta la sua corresponsabilità nella missione di annunciare il vangelo e di educare e accompagnare nella fede”.


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