Domenica 27 Maggio 2018
Da sei anni manca l'autorizzazione allo scarico. Affidati gli esami sulla condotta


Depuratore S. Teresa, ultimatum della Regione: a rischio la Bandiera blu

di Andrea Rifatto | 13/04/2018 | ATTUALITÀ

1526 Lettori unici | Commenti 4

La foce del torrente Agrò

Da sei anni l’impianto di depurazione fognaria di S. Teresa di Riva, utilizzato anche da Savoca, è privo di autorizzazione allo scarico in mare. Tra ritardi e inerzie, infatti, manca ancora il provvedimento autorizzativo quinquennale di competenza della Regione, che certifica il rispetto della normativa in materia di depurazione delle acque reflue e che è obbligatorio anche per l’ottenimento della Bandiera blu. Nei giorni scorsi è emerso come il Comune abbia ricevuto il 2 marzo dal Dipartimento regionale per le Acque e i Rifiuti il preavviso di conclusione del procedimento, probabilmente con esito negativo in quanto manca agli atti la relazione sullo stato attuale della condotta sottomarina che scarica in mare al largo della foce del torrente Agrò, con la verifica progettuale per il rispetto dei limiti previsti dalla legge e il calcolo del rapporto di diluizione conseguibile. Il Comune ha risposto al Dipartimento il 19 marzo e l'11 aprile l’Ufficio tecnico (responsabile del procedimento è il dipendente Francesco Scarcella) ha affidato l’incarico a uno studio chimico di Messina, per una spesa di 1.908 euro, per condurre una verifica e un approfondimento delle caratteristiche tecnico funzionali della condotta, per poter così procedere alla redazione della relazione richiesta e completare l’iter autorizzativo.

L’istanza per il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico in mare fu inoltrata al Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti il 7 maggio 2012 e ad ottobre dello stesso anno la Regione chiese l’integrazione di documenti, che però l’Ente inoltrò solo in parte, senza allegare il nulla osta della Capitaneria di Porto relativo all’uso del demanio marittimo, la relazione tecnica e la planimetria della struttura. Nel frattempo il 6 luglio 2012 l’Arpa di Messina, a seguito di un sopralluogo congiunto con la Capitaneria di Porto, contestò al direttore dell’Area Territorio e Ambiente (trasgressore) e al sindaco (obbligato in solido) la violazione del Testo unico ambientale per la mancanza dell’autorizzazione allo scarico del depuratore di contrada Catalmo, che serve 11.300 abitanti. Il 22 ottobre 2012 l’istanza venne poi bocciata per carenze documentali. L’incartamento aggiornato venne inviato a Palermo il 5 dicembre 2013 ma in questi anni non è mai stato firmato il decreto che autorizza lo scarico in mare. L’8 marzo 2017 il Dipartimento ha scritto al Comune chiedendo un’integrazione agli atti, con l’invio delle analisi chimico-fisiche e microbiologiche del refluo in ingresso e in uscita dall’impianto. Rimane da capire che documentazione abbia inviato l’Amministrazione tra fine 2016 e inizio 2017 alla Foundation for Environmental Education (Fee) per l’ottenimento della Bandiera blu, visto che tra gli atti da allegare nella sezione Depurazione acque reflue era necessaria la copia in formato cartaceo dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue in uscita dall’impianto, scaduta già dal 2012. Attualmente il Comune è in possesso solo della vecchia autorizzazione allo scarico rilasciata dalla Regione nel 1988: anche questa, ovviamente, abbondantemente scaduta.


COMMENTI

giuseppe stella | il 13/04/2018 alle 19:24:10

io penso che non daranno mai la bandiera blu, perché tante aziende sul territorio scaricano le acque reflue senza autorizzazioni allo scarico e se scaricano inquinano.

Mimmo allegra | il 14/04/2018 alle 14:11:55

I cittadini di santa teresa non chiedono la bandiera blu perche' sanno perfettamente che non solo non serve a loro, ma sanno anche in che modo e' stata ottenuta.A noi serve altro, per esempio abbassare tutte le imposte e tasse comunali che dal 2012 sono state improvvisamente e senza motivo aumentate a dismisura. Il 31 marzo 2018 hanno ulteriormente aumentato la tari! Benissimo continua la commedia iniziata nel 2012,daltronde questo hanno scelto gli elettori. Mimmo allegra

Calogero Spataro | il 15/04/2018 alle 16:01:50

Un plauso al commento del sig. Mimmo Allegra! Bandiera blu, arma di distrazione di massa!!! Distrazione per gente poco intelligente!!!

Simona italiano | il 15/04/2018 alle 22:59:58

Volevo dirvi prima di parlate andate a visitare il posto della foto è tutta la nostra spiaggia vergognatevi anzi mirate a portarla nei vostri paesi anno Santa Teresa di Riva e la sua efficienza

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