Martedì 21 Novembre 2017
Completati i lavori di demolizione dei capannoni e ripulitura del piazzale


Dal degrado al parco urbano: cosa potrebbe sorgere all’ex Stat di S. Teresa

di Andrea Rifatto | 06/11/2017 | ATTUALITÀ

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Il piazzale al termine dei lavori

Una spianata da 5mila metri quadri. Si presenta così l’area ex Stat alla periferia sud del paese, a ridosso del torrente Agrò. Si sono infatti conclusi i lavori, avviati a fine agosto dal Comune, che hanno visto la demolizione dei due capannoni della società di autolinee dismessi ormai da anni con la successiva ripulitura del terreno di proprietà del Demanio fluviale. Rimozione, quella dei due capannoni, che era condizione necessaria per poter rinnovare la concessione demaniale, risalente al 1999 e scaduta da diversi anni, e che era stata chiesta anche dal Genio civile, visto che le strutture sorgevano a poche decine di metri dall’alveo fluviale e non rispettavano la distanza minima di 150 metri dall’argine dell’Agrò. L’impresa esecutrice, la Ferraro Domenico Srl di Savoca, ha provveduto a rimuovere tutte le strutture metalliche, i basamenti in cemento su cui erano state edificate e gli inerti e i rifiuti disseminati lungo il piazzale, spianare il terreno e livellandolo con le opportune pendenze in modo che le acque meteoriche possano confluire nei canali di scolo già esistenti e in quelli realizzati. Per l’occasione è stato infatti creato un canale di raccolta sul perimetro est, mentre è stato riattivato il canalone che corre sul perimetro sud dell’area, a ridosso del torrente, in modo che l’acqua possa scorrere liberamente evitando allagamenti. Lungo il confine nord che separa da piazza Stracuzzi è stato costruito un muro alto un metro che avrà la funzione sia di protezione che di contenimento del terreno. La ditta, seguendo il progetto redatto dall’ingegnere Onofrio Crisafulli dell’Ufficio tecnico comunale, che è stato anche direttore dei lavori, ha provveduto a stendere uno strato di bitume schiumato in modo da evitare la formazione di avvallamenti e consentire anche ai mezzi di poter circolare. I lavori sono costati in totale 53mila 685 euro, oltre a 29mila 097 di somme a disposizione per un totale di poco meno di 83mila euro. Nei giorni scorsi sono state inoltre piantumate 100 piante di pittosporo all’interno di alcune vecchie fioriere in cemento, recuperate e posizionate al limite con piazza Stracuzzi, in modo da creare una siepe che delimiti le due zone e abbellisca il piazzale. La fornitura, effettuata dalla ditta Deodato Giovanni di S. Teresa, è costata 550 euro.

Su tutta l’area fino al depuratore di Catalmo, che si estende per circa 13mila metri quadri, la precedente amministrazione comunale ha previsto di realizzare, dopo aver regolarizzato le concessioni, un parco urbano polifunzionale, in quanto ritiene che la zona sia di valenza strategica sia per l’ubicazione vicino al mare ma anche un volano di sviluppo, poichè una parte è stata prevista per i camper e la rimanente per attività ludico-ricreative. Nessuno tipo di costruzione o struttura fissa è infatti realizzabile in quanto vige il vincolo di inedificabilità poichè il terreno sorge entro i 150 metri dal torrente. Un primo elaborato di massima prevede verde attrezzato, area fitness, streetbasket, spazio per spettacoli da 1.200 posti, punto ristoro e servizi, stand espositivi e mercato del contadino, area attrezzata per cani, parcheggio per 150 posti auto, area attrezzata per ricovero natanti. Un progetto dal costo complessivo di 2 milioni di euro per il quale si punterà a reperire i finanziamenti.


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