Lunedì 24 Aprile 2017
Avviata azione giudiziaria. Il caso partito dall'esposto di un ex amministratore di Limina


Casalvecchio, scontro tra Comune ed ex segretaria: chiesta la restituzione di 15mila euro

di Andrea Rifatto | 15/04/2017 | ATTUALITÀ

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L'ex segretaria Rosaria Galluzzo

Avrebbe incassato illegittimamente poco più di 15mila euro nell’arco di quattro anni. Per questo motivo il Comune di Casalvecchio Siculo ha avviato un’azione legale nei confronti dell’ex segretaria comunale Rosaria Galluzzo, in quanto in seguito a una verifica contabile sono emerse anomalie sulle somme liquidate alla funzionaria tra il 2009 e il 2013, per un ammontare complessivo pari a 15mila 181 euro. Importo che l’Ente casalvetino ha chiesto di restituire sentendosi però rispondere picche in quanto la dottoressa Galluzzo ritiene le fosse dovuto per le maggiori funzioni espletate durate la sua permanenza in servizio al Comune. La Giunta comunale guidata dal sindaco Marco Saetti ha quindi stabilito di nominare un legale per recuperare ciò che ritiene sia stato illegittimamente corrisposto, assegnando al responsabile dell’Area Amministrativa (lo stesso primo cittadino) la somma di 3mila 205 euro. L’Ente invierà una lettera di invito a tre avvocati affinché entro il 2 maggio manifestino il proprio interesse per lo svolgimento dell’incarico.

L’istruttoria ha preso il via da un esposto presentato lo scorso luglio alla Procura della Corte dei conti da un ex amministratore di Limina. Nella denuncia si segnalava l’attribuzione della maggiorazione della retribuzione di posizione del 50% alla segretaria comunale e l’ulteriore maggiorazione del 30% alla stessa funzionaria per lo scavalco in convenzione con Limina presso il Comune di Casalvecchio, ritenuto una violazione della normativa vigente con la paventata ipotesi di danno erariale. La vicenda è finita sui tavoli dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali, che a ottobre ha trasmesso l’esposto al Comune; l'Ente, con nota dell’11 gennaio, ha quindi chiesto all'ex segretaria Galluzzo la restituzione delle somme ma la stessa ha risposto che quanto percepito era legato alle maggiori funzioni espletate. Il 27 febbraio il Comune ha chiesto nuovamente la restituzione delle somme entro 15 giorni, avvisando che in caso contrario si sarebbe proceduto ad adire le vie legali, visto che tra l’altro il 21 febbraio l’Assessorato Autonomie locali aveva chiesto se si fosse proceduto al recupero di quanto illegittimamente corrisposto, avvertendo che in assenza di risposte l’Ufficio avrebbe effettuato un’azione ispettiva. Rosaria Galluzzo il 23 marzo ha però ribadito quanto comunicato l’11 febbraio, rifiutandosi di restituire le somme. Per evitare l’insorgere di un danno erariale il Comune di Casalvecchio ha quindi deciso di affidarsi a un legale.











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