Martedì 26 Settembre 2017
Spazi ridotte e aule nel municipio di S. Teresa. Crescono gli iscritti al Classico


"Caminiti-Trimarchi", nuovo anno tra soliti problemi e diverse novità

di Andrea Rifatto | 10/09/2017 | ATTUALITÀ

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La dirigente Carmela Maria Lipari

Suonerà domani la campanella di inizio anno per gli studenti dell’Istituto superiore “Caminiti-Trimarchi”. A tornare sui banchi saranno complessivamente 1.060 studenti, tra le sedi di S. Teresa di Riva, Letojanni, Giardini Naxos e Francavilla di Sicilia. Nel plesso centrale di S. Teresa saranno in 603, tra Liceo Classico (201) e Scientifico (402). Il nuovo anno scolastico riprenderà con i soliti problemi che si trascinano da tempo in merito alle strutture scolastiche, con spazi ridotti a disposizione di docenti e studenti, e all'assenza di finanziamenti da parte della Città metropolitana di Messina. Ma diverse sono le novità. Dopo tanti anni al Classico santateresino, liceo dove negli ultimi tempi a livello nazionale si è registrato un calo nelle iscrizioni, sono state formate tre sezioni del quarto ginnasio, mentre in precedenza erano due. In generale nell'Istituto, grazie all'aumento degli iscritti, si sono formate tre nuove classi. Numerose poi le innovazioni dell’offerta formativa, con lpaumento delle ore dedicate allo studio delle lingue straniere e iniziative culturali con scambi anche con l'estero che l’Istituto ha già programmato sin dal mese in corso. Bisognerà comunque fare i conti ancora una volta con la carenza di aule nel plesso di S. Teresa, che da diversi anni costringe a utilizzare i locali al piano terra del municipio. Anche a Giardini, visto l'aumento di iscritti, dove sono state realizzate due aule con relativi arredi nella palestra coperta, con i fondi dell'Istituto visto che la Città metropolitana di Messina ha comunicato di non avere fondi disponibili. 

"A. S. Teresa siamo fermi sempre allo stesso punto – spiega Carmela Maria Lipari, dirigente del ‘Caminiti-Trimarchi’ – con quattro aule dello Scientifico spostate nel palazzo municipale”. Una situazione che si protrarrà ancora per lungo tempo visto che è andato perduto il finanziamento da 3,6 milioni di euro per la costruzione del nuovo liceo nel quartiere Bucalo, opera dal costo complessivo di 6,3 milioni di euro prevista da un progetto della Città metropolitana di Messina, che avrebbe dovuto coprire la restante parte. Il finanziamento sarebbe dovuto giungere grazie ai fondi per l’edilizia scolastica stanziati dal Governo nazionale con la delibera Cipe 94/2012 ma le risorse sono state revocate in quanto i lavori dovevano essere affidati entro il 30 giugno 2016. Tra gli aspetti positivi vi è la riapertura della palestra dell’Istituto, utilizzata in condivisione con il Comune che nelle ore pomeridiane la concede in uso alle associazioni sportive locali: “Dobbiamo definire in dettaglio con l’Amministrazione comumale le modalità di fruizione dell’impianto – dice la dirigente Lipari – e al momento l’unico disagio che abbiamo è l’assenza delle tende sulle aperture, che non ci consente di usare al meglio la palestra per incontri e dibattiti. L’assessore precedente si era impegnato a farle installare, speriamo che si possa avere presto questa miglioria”.


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