Martedì 21 Novembre 2017
Solidarietà da un centinaio di 'fan' sotto l'abitazione del deputato arrestato


A Fiumedinisi manifestazione per De Luca: "Con te senza se e senza ma"

di Andrea Rifatto | 08/11/2017 | ATTUALITÀ

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La manifestazione sotto l'abitazione di De Luca

A mezzogiorno ha scelto una frase del Vangelo, la sera ha virato su Martin Luther King. “Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno”. Cateno De Luca di porta ha aperto quella del suo balcone e ha trovato un centinaio di “fan”, tra cui il delfino Danilo Lo Giudice, amministratori nisani e del comprensorio e diversi “fenapini”, che si sono radunati sotto la sua abitazione. Sono le 9 di sera. Nel tardo pomeriggio il tam tam si fa serrato su Whatsapp: tutti a Fiumedinisi per dire “ci siamo”. L’Ansa annuncia una fiaccolata organizzata da alcuni dei candidati al Consiglio comunale di Messina nelle liste che la prossima primavera dovrebbero sostenere la sua corsa a sindaco in riva allo Stretto. Ma di fiaccole non ce ne sono. Uno striscione appeso di fronte la sua abitazione recita “Cateno siamo con te senza se e senza ma”. Qualche nervosismo per la presenza del cronista: “Non voglio essere fotografato, è un momento difficile per tutti noi” sbotta il presidente del Consiglio comunale di Alì Terme, Lorenzo Grasso, tra i fedelissimi. Lui appare come un pontefice dopo la fumata bianca. Un breve saluto sulla soglia del balcone della sua casa nel centro storico, seguito da un applauso dei sostenitori assiepati nella piazzetta sottostante. Poi corre a postare su Facebook, gesto a cui non riesce a rinunciare neanche dagli arresti domiciliari. “Grazie di cuore per la splendida manifestazione di solidarietà, mi avete veramente commosso. Si va avanti senza se e senza ma”. Silenzio surreale, si riflette. “Dai, facciamo una foto di gruppo per Cateno” dice qualcuno per rompere il ghiaccio. Lo scatto ritrae sguardi tesi. Tutti cercano di capire se e come si riprenderà Cateno dopo l'ennesimo inciampo. “Non ci sono i presupposti perché stia agli arresti” dice un amministratore di Fiumedinisi all’avvocato Tommaso Micalizzi, legale di De Luca. Che studierà come tirarlo fuori.


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