Martedì 25 Luglio 2017
Individuate dalla Regione le aree che saranno tutelate come Geositi


Ventidue siti geologici nel comprensorio jonico: Capo Sant’Alessio è di interesse mondiale

di Andrea Rifatto | 25/09/2016 | AMBIENTE

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Capo Sant'Alessio

Ventidue aree ricadenti nel comprensorio jonico messinese sono state inserite dall’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente nell’elenco dei “Siti di interesse geologico” che saranno istituiti come Geositi. Il decreto che approva le procedure e le norme di salvaguardia dei Geositi in Sicilia e l’elenco delle località individuate, che verrà aggiornato annualmente, è stato firmato dall’assessore regionale Maurizio Croce e già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Con la Legge regionale n. 25 del 2012, “Norme per il riconoscimento, la catalogazione e la tutela dei geositi in Sicilia”, è stato infatti istituito il Catalogo regionale dei Geositi, definiti come quelle località o territori in cui è possibile riscontrare un interesse geologico, geomorfologico, paleontologico, mineralogico o altri interessi connessi con la natura geologica dei luoghi e che, presentando un riconosciuto valore scientificoambientale, vanno preservati con norme di tutela specifiche. Ben sette sono quelli segnalati a Taormina: “Capo Sant’Andrea-Unità di Capo Sant’Andrea” e “Isola Bella Sequenza Meso-Cenozoica dell’Unità di Longi-Taormina” all’interno della Riserva naturale orientata gestita dal Cutgana, ritenuti di interesse nazionale; “Cave di Rosso di Taormina” (S. Venera e S. Antonio); “Grotte di Taormina” (Capo Taormina); “Specchio di Faglia” (torrente S. Giovanni) e “Specchio di Faglia-Porta Catania”. A Castelmola è stata segnalata la “Sequenza Paleozoica e Meso-Cenozoica dell'Unita' di Longi-Taormina”.

“Capo Sant’Alessio”, a Sant’Alessio Siculo, è stato segnalato come sito di interesse mondiale: l’interesse scientifico primario è concentrato sula stratigrafia dell’elemento roccioso, classificato come puntuale. Come zone di interesse mondiale sono state classificate anche il sito di Alì Terme “Metapeliti alpine polimetamorfiche (Scisti a piante)-Basamento Unità di Alì-Capo Alì”, “Evaporiti a carneules e gessi di Pizzo Ilici” a Mandanici e “Zoneografia metamorfica dell'Unità di Mandanici-Facies scisti verdi, anfibolitica” a Pagliara, sulla Sp 25 Rocchenere-Pagliara-Mandanici. Ad Antillo segnalati i siti “Fonderia” (c.da Fonderia) e “Cascata Ranciara” (c.da Melia Serra); a Fiumedinisi “Zona mineraria di Fiumedinisi-Unità di Mandanici” (a est del centro abitato) e “Miniera polimetallica S. Carlo”. Altri siti di interesse a Furci Siculo (“Pizzo Mualio”), Limina (“Gole di Ranciara”), Mongiuffi Melia (“Faglia di c.da Postoleone”), Roccalumera (“Cave di Allume”) e Nizza di Sicilia (“Cascata di Allume” e “Cascata di Vacco”).


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