Martedì 25 Luglio 2017
Ordinanza del sindaco sulla fruizione dell’arenile. Sanzioni da 25 a 500 euro


S. Teresa, raffica di divieti in spiaggia per tutelare la Bandiera blu

di Andrea Rifatto | 08/07/2017 | AMBIENTE

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Dal divieto di lasciare ombrelloni a quello di accesso per gli animali. Il sindaco di S. Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, sta dedicando particolare attenzione alla spiaggia dopo l’assegnazione della Bandiera blu e a tal proposito ha firmato un’ordinanza che disciplina la fruibilità e l’utilizzo dei quasi 4 km di arenile. “Il Comune si è impegnato nelle gestione sostenibile del territorio e dunque è necessario regolamentare le modalità di fruizione e utilizzo dell’arenile nel rispetto dei criteri internazionali richiesti per l’assegnazione della Bandiera blu” – ha spiegato il primo cittadino, che ha imposto ai fruitori della spiaggia di mantenere buone norme comportamentali al fine di garantire la sicurezza, l’igiene, il decoro del luoghi, il rispetto dell’ambiente e assicurare la serena fruizione. Il provvedimento fissa una serie di divieti che dovranno essere rispettati dalla cittadinanza e dai vacanzieri.

Vietata innanzitutto la balneazione nelle zone delle spiagge adibite a corridoio di lancio, opportunamente segnalati; vietato alare e/o varare unità nautiche di qualsiasi genere, lasciare in sosta e/o depositare natanti e scafi, transitare e/o sostare con veicoli a motore sulla spiaggia, senza autorizzazione. Non sarà ammesso lasciare sulla spiaggia libera, dalle ore 20 alle ore 8, ombrelloni, sedie, sedie a sdraio e altre attrezzature, così come non si potrà campeggiare o pernottare; praticare giochi (calcio, tennis, volley, basket, bocce, ecc) che possano provocare molestie o danni fisici ai bagnanti (possono essere praticati nelle zone attrezzate); condurre animali, anche se con museruola o guinzaglio; occupare la battigia; abbandonare rifiuti, che dovranno essere conferiti negli appositi contenitori; cucinare, usare fornelli, bombole di gas e accendere fuochi e qualsiasi altra attività pericolosa o fonte di disturbo. La balneazione è vietata inoltre alla foce del torrente Agrò, 100m verso nord e 100m verso sud, su disposizione della Regione vista la presenza della condotta di scarico del depuratore comunale, anche se non vi sono problemi di inquinamento delle acque.

Divieti in parte già esistenti da qualche anno ma spesso non rispettati, soprattutto a Ferragosto quando sulla spiaggia regnano falò e attendamenti. La mancata osservanza dei divieti comporteràl’applicazione di sanzioni da 25 a 500 euro. “Per quanto riguarda gli animali abbiamo predisposto un progetto con computo metrico presentato al Demanio marittimo per avere ok sull'iter da seguire – ha spiegato Lo Giudice – e se possibile allestire un’area già quest’anno”. Ipotesi che appare difficilmente realizzabile visti i tempi ristretti. 


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