Martedì 16 Gennaio 2018
Una parte dei costi determinata in base alla quantità di indifferenziata conferita


Rifiuti, a S. Teresa la tariffa puntuale: ecco come si paga la bolletta

di Andrea Rifatto | 16/12/2017 | AMBIENTE

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Il kit per la differenziata

L’avvento della raccolta differenziata porta a porta a S. Teresa di Riva ha introdotto da quest’anno importanti novità anche nel calcolo della bolletta rifiuti. I cittadini non dovranno infatti più pagare la Tari (tassa rifiuti) ma la Tarip, tariffa puntuale composta da una parte fissa, che per le utenze domestiche è calcolata in base al numero dei componenti il nucleo familiare e alla superficie in metri quadri, mentre per quelle non domestiche applicando le tariffe per unità di superficie in base alla tipologia di attività, e una parte variabile, calcolata sulla quantità di rifiuto secco indifferenziato conferito così come previsto dall'apposito regolamento (clicca qui per scaricarlo). All’arrivo delle prime bollette di acconto della Tarip (rate con scadenza 10 novembre e 30 dicembre) tanti cittadini si sono recati in Municipio per avere delucidazioni o chiedere la correzione di errori. Il Comune ha quindi deciso di chiarire ogni dubbio redigendo un vademecum per spiegare il meccanismo della nuova tassa, specificando innanzitutto che la parte fissa serve a coprire i costi fissi (personale, automezzi, spazzamento strade, gestione Centro rifiuti) mentre quella variabile i costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti. Per il calcolo delle quantità di rifiuti indifferenziati prodotte nel 2017 si è tenuto conto di quanto prelevato dal porta a porta tra luglio 2016 e gennaio 2017 ed è stato previsto il ritiro di 600mila chilogrammi, di cui 396mila (66%) da uso domestico e 204mila (34%) da uso non domestico. Per il 2017 il costo totale del servizio, da coprire integralmente, è stato calcolato in un milione 280mila euro, diminuito del 16% rispetto al 2016: ciò dovrebbe quindi riflettersi sui cittadini con un risparmio rispetto al passato. 

Dall’1 gennaio 2017 S. Teresa (primo e unico comune in Sicilia) cambia il modo in cui si calcola la parte variabile della tariffa – hanno spiegato dal Comune – non più parametrizzata al numero dei componenti della famiglia (per l’uso domestico) o ad un fattore di potenziale produzione (per le utenze non domestiche), ma alla effettiva produzione di rifiuto indifferenziato che si conferisce tramite il bidoncino grigio”. Il pagamento della Tarip spetta a chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Possono essere esentate le unità immobiliari ad uso abitavo o ad uso commerciale non utilizzate a patto che non vi siano allacciate utenze di alcun genere (luce, gas ed acqua) e che siano completamente vuote, solo dopo averne effettuato la dichiarazione all’Ufficio Tributi del Comune. L’esenzione non può essere applicata alle pertinenze (autorimesse, garage e cantine) poiché la suscettibilità alla produzione di rifiuti non viene meno anche in assenza di allaccio utenze (gas, luce ed acqua). La tariffa fissa per utenze domestiche va da 0,86 euro per metro quadro (un componente) a 1,13 euro (sei o più componenti), mentre la parte variabile sarà di 0,868 euro al kg senza compostaggio e 0,695 euro al kg con compostaggio. Per le tariffe non domestiche la tariffa fissa (€/mq) va da 0,48 euro (autorimesse) a 5,52 euro (era 2,84 euro nel 2016) per bar, ristoranti, pizzerie, pub, birrerie fino a un massimo di 7,72 euro (3,98 nel 2016) per ortofrutta, pizza al taglio, pescherie e fiorai. La parte variabile sarà invece per tutte le tipologie pari a 0,868 euro al kg. Dunque meno indifferenziata si produrrà più si avrà un risparmio in bolletta, con un vantaggio sia economico che ambientale in quanto si avvierà al riciclo una maggiore quantità di scarti.

Entrando nel dettaglio del meccanismo di calcolo dell’imposta, viene spiegato come il numero di svuotamenti minimi di indifferenziato sia stato previsto in base al numero di componenti del nucleo familiare: se si rimarrà sotto tale soglia la bolletta a saldo e conguaglio che arriverà ad inizio 2018 (scadenza 28 febbraio) sarà pari a zero euro, mentre se la quantità conferita supererà le soglie, la fattura a saldo e conguaglio conteggerà ogni conferimento di rifiuto secco eccedente, al costo di circa 4 euro (3,20 euro per chi utilizza una compostiera per lo smaltimento dell’umido). Per chi non effettuerà nemmeno un conferimento di secco e non riuscirà a giustificarne la reale motivazione (ad esempio immobile senza residenti, temporanea domiciliazione in altra città per lavoro, casa tenuta a disposizione, in attesa di affitto) e i dati sono confermati dal mancato consumo di acqua, luce e gas, verrà calcolato un conferimento che per le utenze domestiche va da 180 a 630 litri l’anno di rifiuto secco (da 6 a 21 svuotamenti a seconda che il nucleo sia composto da uno o fino a 6 o più componenti) e per le utenze non domestiche in base a un quantitativo di chilogrammi corrispondenti a due svuotamenti/anno con riferimento al contenitore in dotazione, con un minimo di 250 litri. Agli utenti per i quali sia stata elevata una sanzione o raccolte le prove per abbandono o smaltimento illecito o irregolare di rifiuti o che abbiano rifiutato la consegna del kit o del contenitore per il rifiuto secco la tariffa annuale verrà determinata attribuendo una produzione di secco pari a 50 litri/settimana, mentre per le utenze non domestiche verrà calcolato un numero di 52 svuotamenti dei contenitori del secco, sempre in proporzione alla durata dell'obbligazione dell'utenza e del periodo di fatturazione, comprensivi degli svuotamente effettivamente eseguiti. 

Nella fattura di saldo e conguaglio saranno conteggiati soltanto i conferimenti di secco (trasformati in kg) eccedenti la quantità minima già fatturata in acconto. Ad esempio: una famiglia di tre componenti ha avuto conteggiato in acconto 56,27 kg di secco, se a fine anno avrà conferito fino a 12 svuotamenti, riceverà una bolletta a saldo e conguaglio uguale a 0 euro. Lo sconto per chi, avendo fatto richiesta, smaltisce l’umido in compostiere domestiche, sarà conteggiato a saldo, dopo che saranno pervenuti i dati. La fattura di saldo e conguaglio riporterà, oltre agli eventuali importi da corrispondere, una serie di dati statistici: percentuale di ogni materiali differenziato; elenco di ogni conferimento con data, orario e posizione della raccolta; elenco di ogni conferimento al Ccr; raffronto di differenziazione rispetto alla media della sua categoria; risultati ottenuti dalla popolazione raffrontati con i dati regionali e nazionali; obiettivi per l’anno 2018, come abbassare la quantità totale di produzione rifiuti, consigli e strategie.


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 16/12/2017 alle 16:08:43

Da aggiungere all'ottimo articolo che per chi nel nucleo familiare ha un soggetto con patologie certificate dalla ASL che prevedano l'uso di presidi (quali traverse, pannoloni, ecc.) è previsto lo sconto del 30% della parte variabile. Occorre presentare istanza e si è ancora in tempo.

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